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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Obiettivo India 2022”: guida per le imprese italiane dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi

RETE DIPLOMATICA

 

 

NEW DELHI – “Obiettivo India 2022”. È la nuova guida rivolta alle imprese italiane pubblicata dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi. “L’India – sottolinea l’Ambasciatore Vincenzo de Luca –  è un grande Paese che presenta molte sfide per chi vuole investire e per chi vuole fare affari. È un Paese che ha davanti a sé snodi fondamentali che impongono scelte coraggiose per garantire uno sviluppo sostenibile per i prossimi anni e che presuppongono apertura dei mercati, tecnologia, prodotti e soluzioni innovative. L’Italia può e deve fare la sua parte per cogliere le mille opportunità che si aprono. Con Obiettivo India 2022, il Sistema Italia in India – Ambasciata, Consolati, ICE-Agenzia, Camera di Commercio Italiana in India (IICCI), CDP, SACE, SIMEST – mette a disposizione delle imprese italiane uno strumento per fare il punto della situazione su dove sta andando l’india, su cosa abbiamo fatto sinora e su cosa vogliamo fare”. La guida contiene varie sezioni: dati macro-economici e quote di mercato; economia indiana nei prossimi anni; transizione energetica ed economia circolare; partnership tra PMI; supporto alle aziende italiane in India; strumenti finanziari e piattaforma di business matching. Infine la prospettiva di un accordo di libero scambio UE-India. Per le quote di mercato dei fornitori in India al momento ai primi tre posti si trovano Cina, Emirati Arabi e USA mentre l’Italia è ventesima. Il 2021 si è comunque chiuso, secondo fonti Istat, con un +44% sul totale dell’interscambio tra Italia e India. Per quanto riguarda le quote di mercato specifiche dell’Italia: nel settore agroalimentare comandano la classifica Indonesia, Malesia e Argentina con l’Italia al 35° posto; nel settore della meccanica in testa ci sono Cina, Germania e Giappone con l’Italia che si attesta al 5° posto; nel settore farmaceutico in testa troviamo Cina, USA e Belgio con l’Italia al 10° posto (per i dispositivi medici l’Italia è invece tredicesima); nel settore delle costruzioni dominano Cina, EAU e Malesia con l’Italia all’11° posto. Secondo il FMI, nel 2021 l’India è stata la terza economia per Pil valutato alla parità dei poteri di acquisto e ha contribuito per l’11% al tasso di crescita del Pil mondiale in termini reali (+5,9%); con riferimento al Pil a prezzi correnti l’India è la sesta economia al mondo. Sempre secondo il FMI, l’economia indiana crescerà in termini reali del 9,0% sia nell’anno fiscale corrente (aprile 2021 – marzo 2022) sia nell’anno fiscale 2022-23, nonostante nel 2022 sia atteso un rallentamento della crescita del Pil mondiale dal 5,9 al 4,4%; anche per gli anni successivi la tendenza proseguirà seppure a ritmi inferiori. Negli ultimi 20 anni, l’economia indiana è cresciuta a un tasso medio annuo superiore al 6% in termini reali e lo sviluppo economico si è accompagnato a una riduzione consistente della povertà. Lo sviluppo economico dell’India nei prossimi anni dipenderà dalla capacità delle autorità indiane di attuare le priorità fissate negli ultimi anni: manifattura avanzata, transizione energetica ed economia digitale. Su quest’ultimo punto va ricordato che per la società indiana, l’accesso a internet ha prodotto profondi cambiamenti nella vita quotidiana delle persone e delle imprese e il Paese, grazie a una popolazione giovanissima, può contare su oltre un miliardo di potenziali utilizzatori di servizi digitali. L’India è, secondo NASSCOM, il terzo paese al mondo per numero di start-up tecnologiche: entro il 2030 l’e-commerce indiano sarà il secondo più grande al mondo con circa 500-600 milioni di individui che acquisteranno prodotti e servizi on-line. In tale quadro le imprese italiane, ricche di tecnologia ed esperienza possono offrire un importante contributo, sia in termini di scambio commerciale sia attraverso nuovi investimenti. Fondata nel 1966 e riconosciuta dal Governo Italiano – Ministero dello Sviluppo Economico, la Camera di Commercio Italiana in India (IICCI) fa parte delle 81 camere di commercio italiane nel mondo: conta circa 1000 associati, provenienti da diversi settori e industrie, ed ha una presenza pan-indiana, con sede principale a Mumbai e uffici regionali a Nuova Delhi, Kolkata, Chennai e Bangalore. Si segnala come dal 2021 esista tra Italia e India una strategia per lanciare una partnership nel settore della transizione energetica. Il partenariato economico tra Italia e India è in generale strutturato su una complementarietà dei due sistemi industriali, improntati ad un modello di piccole e medie imprese. L’Agenzia ICE è l’ente governativo che supporta lo sviluppo delle aziende italiane all’estero, in particolare le PMI, ed è presente in India dal 1969 con due Uffici (New Delhi e Mumbai). SACE è la società assicurativo-finanziaria italiana specializzata nel sostegno alle imprese nell’attività di export e internazionalizzazione e di rafforzamento della competitività sui mercati esteri, attraverso una vasta offerta di soluzioni assicurativo-finanziarie e con particolare attenzione alle PMI. Si segnala infine Business Matching: la nuova piattaforma digitale, lanciata nel 2021 da CDP in collaborazione con il MAECI, che favorisce lo sviluppo di relazioni economiche e commerciali tra imprese italiane e straniere, con il servizio già attivo in India. Nelle sue relazioni commerciali con l’India, l’UE mira a creare un contesto normativo e imprenditoriale solido, trasparente e aperto. (Inform)

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