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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nuova emigrazione italiana in Germania: per il secondo anno consecutivo superati i 70mila arrivi

MIGRAZIONI

 

ROMA – Lo Statistisches Bundesamt di Wiesbaden ha rilasciato il 13 gennaio scorso gli ultimi dati sui flussi di immigrazione verso la Germania (Rapporto 2016) che registrano gli afflussi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015.

Il dato più significativo è che nel 2015 si è raggiunto il picco di arrivi assoluto nella storia tedesca superiore perfino al dato del 1992 quando erano giunti in Germania 1.502.198 in gran parte Ausiedler e Uebersiedler di origine tedesca provenienti dai paesi dell’est Europa e dall’ex Unione Sovietica.

Gli arrivi registrati nel 2015 sono invece ben 2.136.954.

Quanto ai paesi di provenienza vi è la novità della Siria, al primo posto con oltre 320mila arrivi, seguita però da Romania, Polonia, Afganistan, Bulgaria e Italia, con 74.105 arrivi, l’unico paese dell’Europa occidentale che manifesta un trend di crescita anche rispetto al 2014, quando gli arrivi dal nostro paese erano stati poco più di 70mila. Mentre diminuiscono gli arrivi da Grecia e Spagna.

E’ il secondo anno consecutivo che gli arrivi dall’Italia superano la quota di 70.000; l’ultimo anno in cui si registrò un afflusso paragonabile fu il 1966, con poco più di 75mila arrivi.

Il dato conferma la permanenza di un grande flusso di nuova emigrazione italiana composta in parte anche da immigrati precedentemente insediati in Italia che hanno lasciato il paese.

Dei 74.105 arrivati, infatti, solo 57.191 sono di nazionalità italiana.

Anche in questo caso vi è uno scostamento molto significativo tra i dati rilasciati recentemente dall’Istat che ha registrato per il 2015 la cancellazione di residenza per la Germania di 17.299; la differenza è di 58.806; Il dato tedesco è circa 4,3 volte più alto del dato Istat.

Nel corso del quinquennio 2011-2015 (dati rilasciati dal 2012 al 2016) mentre per l’Istat risultano complessivamente 60.700 cancellazioni di residenza per l’espatrio verso la Germania, per lo Statistisches Bundesamt risultano 274.285 arrivi dall’Italia. Con una differenza di 213.585.

Come noto, la differenza è spigabile con la mancata iscrizione all’Aire di molti connazionali e con la tardiva cancellazione di residenza in Italia prima di trovare una collocazione lavorativa accettabile ed aver definitivamente optato per la residenza all’estero. Analogo è il differenziale con un altro paese meta privilegiata dei nostri nuovi flussi di espatri, la Gran Bretagna, i cui dati sul 2015 sono attesi per il prossimo mese di aprile.

I dati dello Statistiches Bundesamt mostrano con evidenza la imponente progressione dei flussi di arrivo in Germania, evolutisi nel corso del decennio, come segue:

661.000 (2006), 680.000 (2007), 682.000 (2008), 721.000 (2009), 798.000 (2010), 958.000 (2011), 1.080.000 (2012), 1.226.000 (2013), 1.464.000 (2014), fino agli attuali 2.136.954 del 2015.

E’ importante tenere presente che circa due terzi di questi flussi provengono da altri paesi europei, mentre meno di un terzo proviene da paesi extracomunitari, a parte quest’ultimo anno, dove l’emergenza per la guerra in Siria ha relativamente influito su questo rapporto portandolo a circa 3/5 dall’Europa e ai restanti 2/5 dal resto del mondo.

Prosegue quindi la crescita dei flussi in ingresso verso la Germania secondo quanto programmato da questo paese  con l’obiettivo di far entrare circa 20 milioni di persone da qui al 2050 per ottenere un saldo immigratorio positivo e stabilizzato di circa 10 milioni di persone, così da mantenere sui livelli attuali (oltre 80 milioni), la popolazione del paese, afflitto, come la gran parte degli altri paesi europei da un consstente calo demografico. (Rodolfo Ricci* – Filefinfo /Inform

* Responsabile Fiei/Filef

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