COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Un invito al sostegno dello sviluppo del continente, al di là di luoghi comuni, piccoli egoismi e grandi demagogie
ROMA – Sarà diffusa per tutto il mese di maggio sui media tradizionali e sui social network la nuova campagna di comunicazione adottata da Amref (African Medical and Research Foudation), organizzazione sanitaria no profit del continente africano, per spiegare gli obiettivi della sua attività e l’importanza di supportarne l’impegno.
L’immagine di un bambino e di un dottore, entrambi africani, e la frase “Facciamolo restare al Paese suo… per diventare un bravo medico” intendono rappresentare il presente e il futuro dell’Africa e l’impegno dell’organizzazione per un’Africa in salute, figlia di un mondo più equo, in cui acqua, cibo, cure e istruzione siano diritti di tutti, beni comuni realizzati e tutelati in piena consapevolezza dalle stesse comunità beneficiarie. Un continente in grado di camminare, anche di correre sulle sue gambe: perché l’Africa – e Amref in Italia lo afferma da 27 anni – contiene già tutte le soluzioni ai suoi problemi, e l’impegno è proprio quello di far emergere, crescere, rafforzare la risorsa più importante dell’Africa: gli africani. Per l’organizzazione si tratta di una questione di equità e giustizia, non solo di solidarietà. “Perché siamo convinti – si legge nella nota diffusa da Amref in proposito – che ogni essere umano abbia il diritto di scegliere dove vivere, ma abbandonando milioni di persone alla povertà e alla malattia, di fatto non le si lascia libere di vivere, se lo vogliono, nel proprio Paese, e tragedie come quelle di Lampedusa continueranno a ripetersi”.
La campagna, realizzata dall’agenzia ArtAttack, è dunque rivolta a sottolineare il valore delle comunità che in Africa lavorano a fianco di Amref per lo sviluppo del continente e a richiamare l’importanza del sostegno anche a distanza di questo sviluppo, da parte di un’Italia stretta, a volte, tra luoghi comuni, piccoli egoismi e grandi demagogie. L’obiettivo è raggiungere e parlare a un pubblico vasto ed eterogeneo, per invitarlo a riflettere sulla scelta giusta: aiutare l’Africa a crescere. (Inform)