CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Commissione Finanze della Camera dei Deputati ha espresso, alla XII Commissione, parere favorevole con nulla osta alla proposta di legge C. 1042 Di Giuseppe e abb finalizzata a garantire il diritto all’assistenza sanitaria in territorio italiano anche ai cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), residenti in Paesi che non appartengono all’Unione europea e non aderiscono all’Associazione europea di libero scambio (EFTA), previo pagamento di un contributo pari a 2000 euro su base annua. Nel corso della seduta il relatore Giorgio Lovecchio (FI-PPE) ha evidenziato come originariamente, il testo del provvedimento prevedesse che il rilascio della tessera sanitaria nazionale ai cittadini italiani residenti all’estero fosse subordinato al versamento di un contributo annuale e riguardasse solo coloro i quali non risultassero soggetti passivi Irpef, ai sensi delle norme sull’imputazione territoriale dei redditi, di cui all’articolo 2 del Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R. n. 917 del 1986). Disposizioni che sono state modificate nel corso dell’esame presso la Commissione Affari Sociali. Dopo i cambiamenti effettuati i destinatari delle norme del provvedimento non sono più i cittadini italiani iscritti all’AIRE che non siano soggetti passivi Irpef, bensì i cittadini italiani iscritti all’AIRE residenti in un paese extra-UE non aderente all’EFTA, indipendentemente dalla imputazione territoriale dei loro redditi, fermo restando in ogni caso il pagamento di un contributo ai fini del rilascio della tessera sanitaria. Alla luce di questa considerazione il relatore ha proposto il nulla osta sul provvedimento. Ha poi preso la parola il deputato del Pd Toni Ricciardi che, nel preannunciare, il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta formulata dal relatore, ha rilevato come sul provvedimento in esame sia stato svolto un proficuo lavoro di collaborazione coi presentatori della proposta di legge, rammaricandosi però della mancanza di una ulteriore sensibilità sul tema affrontato. Ricciardi ha anche espresso favore sul metodo di lavoro seguito in sede referente, rilevando come la collaborazione tra forze politiche consenta di ottenere risultati importanti. Per il deputato sarebbe stato auspicabile che il medesimo metodo fosse stato utilizzato anche per altri provvedimenti, tra cui il decreto-legge in materia di cittadinanza. Ha seguire la deputata Angela Raffa (M5S) ha preannunciato il voto contrario del proprio gruppo parlamentare; non tanto per mancanza di attenzione verso le tematiche riguardanti gli italiani all’estero quanto, invece, per i fatto che vengano stanziate risorse pubbliche per assicurare servizi ai cittadini italiani residenti fuori dai confini del Paese, a fronte della difficile situazione della sanità pubblica per chi vive e lavora in Italia che vede una diaspora del personale sanitario. La Commissione ha poi approvato la proposta di nulla osta formulata dal relatore. (Inform)