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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nova Gorica – Gorizia, inaugurata dai Presidenti Mattarella e Pirc Musar la Prima Capitale europea della cultura transfrontaliera. Il Capo dello Stato: Con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, venti anni or sono, i nostri Paesi si sono ricongiunti in un percorso condiviso. Le differenze, le incomprensioni, hanno lasciato il posto a fattori che uniscono. Questo esprime il grande valore storico della integrazione Europea

QUIRINALE

 

GORIZIA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente della Repubblica di Slovenia, Nataša Pirc Musar, hanno partecipato nei giorni scorsi all’inaugurazione di Nova Gorica – Gorizia “Prima Capitale europea della cultura transfrontaliera Go! 2025”. La cerimonia si è svolta in piazza Transalpina, situata al confine tra Nova Gorica, in Slovenia, e Gorizia, in Italia. Nel corso dell’evento sono intervenuti il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il vice Primo Ministro e Ministro per le Comunità Slovene Autoctone, Matej Arčon; i Ministri della Cultura Asta Vrečko, per la Slovenia, e Alessandro Giuli, per l’Italia; Marta Kos, Commissaria europea per l’allargamento, Glenn Micallef, Commissario europeo alla cultura. Successivamente, è stato consegnato il Premio Melina Mercouri a Mija Lorbek, Direttrice dell’ente GO! 2025. Presenti anche il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e il Sindaco di Nova Gorica, Samo Turel. Al termine, i due Capi di Stato hanno raggiunto il Municipio di Nova Gorica, dove hanno visitato la mostra fotografica: “L’incontro fra due fiumi e due valli”. Al suo arrivo in mattinata, il Presidente Mattarella era stato accolto dalla Presidente Pirc Musar a Villa Vipolže. Durante l’incontro Mattarella ha consegnato alla Presidente della Slovenia, l’onorificenza dell’OMRI di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone.

“Ringrazio la Presidente Pirc Musar, anzitutto per le parole che ha adoperato nei confronti miei e dell’Italia, e per avermi invitato a condividere con lei questo momento storico per due città, Nova Gorica e Gorizia, per la Slovenia e l’Italia e per tutta l’Unione Europea”. Ha affermato nel suo intervento il Presidente Mattarella che ha continuato: “Desidero esprimere convinto apprezzamento agli organizzatori, alle autorità locali, ai rappresentanti delle istituzioni europee presenti, per il lavoro svolto in piena intesa e con lungimiranza per portare a compimento un progetto lanciato su questa piazza nel 2021 ma che affonda le sue radici nel lungo percorso di amicizia e riconciliazione di cui i nostri due Paesi, Signora Presidente, sono stati protagonisti e di cui possiamo essere orgogliosi. In un mondo caratterizzato da crescenti tensioni e da conflitti, dall’abbandono della cooperazione come elemento fondante della vita internazionale, – ha proseguito il Capo dello Stato – Slovenia e Italia hanno saputo dimostrare che è possibile scegliere la via della cooperazione. Nella tragedia della Seconda Guerra Mondiale, un sopravvissuto ad Auschwitz, Roman Kent, ha osservato ‘non vogliamo che il nostro passato sia il futuro dei nostri figli’. Con questo spirito abbiamo affrontato le pagine del dopoguerra, per scriverne una nuova e nulla può far tornare indietro la storia che Slovenia e Italia hanno costruito, e costruiscono, insieme. In questo percorso due elementi hanno fornito un contributo determinante: la comune appartenenza all’Unione Europea e la cultura condivisa dai nostri popoli. Con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, venti anni or sono, i nostri Paesi si sono ricongiunti in un percorso condiviso: la Repubblica Italiana è stata lieta di poter sostenere e accompagnare il processo di adesione, affinché i due popoli si ritrovassero a contribuire a un destino comune. Lavorando fianco a fianco nelle Istituzioni Europee si è consolidata la fiducia reciproca e vi è maturato senso di appartenenza e di una ulteriore identità: la comune identità europea. Le differenze, le incomprensioni, hanno lasciato il posto a fattori che uniscono. Questo esprime il grande valore storico della integrazione Europea. Una cultura con tante preziose peculiarità nazionali, con più lingue, ma una cultura comune: quella che, insieme, quest’anno le due città celebreranno. Nova Gorica e Gorizia ambiscono a celebrare la cultura dei confini. Con Chemnitz, in Germania, Nova Gorica – ha ricordato Mattarella – è stata scelta come Capitale europea della cultura 2025 e la città slovena ha voluto lanciare con la gemella Gorizia una sfida: proporsi come esperienza di cultura attraverso la frontiera. Se la cultura, per definizione, non conosce confini, essa nasce, pur sempre, come espressione di una comunità ma aperta alla conoscenza, alla ricerca comune, ai reciproci arricchimenti. Sconfitti gli orrori dell’estremismo nazionalista, che tanto male ha prodotto in Europa, riemergono i valori della convivenza e dell’accoglienza. Sono i valori che possono opporsi all’oscurantismo della guerra e del conflitto che si è riproposto con l’aggressione russa all’Ucraina. Essere Capitale europea della cultura transfrontaliera – la prima con questa esperienza – significa avere il coraggio – ha concluso il Presidente della Repubblica – di essere portatori di luce e di fiducia nel futuro del mondo, dove si diffondono ombre, incertezze e paure. Significa che Nova Gorica e Gorizia indicano una strada di autentico progresso. È un compito che comincia oggi e per il quale mi affianco, con sincera e grande amicizia, alla Presidente Pirc Musar nell’augurarvi ogni successo”. (Inform)

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