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“Non si può morire per un dollaro. A. P. Giannini: scommettere sulla realtà, costruire nel presente”: un incontro e una mostra  al Meeting di Rimini

ITALIANI ALL’ESTERO

 

RIMINI – “Non si può morire per un dollaro”:   un incontro e una mostra al Meeting dell’Amicizia tra i Popoli di Rimini  ispirati alla figura di Amadeo Peter Giannini, il banchiere statunitense di origini italiane che rivoluzionò il mondo della finanza elargendo prestiti a immigrati italiani e alle comunità marginalizzate durante le  crisi economiche.

Il 25 agosto  – alle ore 13 all’Arena Tracce A3 della Fiera di Rimini  – si svolgerà l’incontro  “Non si può morire per un dollaro. A. P. Giannini: scommettere sulla realtà, costruire nel presente”. Cristina Bolla, presidente Centro Studi Amadeo Peter Giannini  sarà in dialogo con Francesco Cassese, Miror Consulting, curatore della mostra sulla figura di A. P. Giannini. Sarà trasmesso un  videomessaggio di Andrea Pontremoli, amministratore delegato Dallara Automobili. Cosa può nascere da un dolore? Amadeo Peter Giannini aveva sei anni quando vide morire suo padre per un dollaro negato. C’è qualcosa di profondamente attuale nella storia di quest’uomo. Quella frase — “Non si può morire per un dollaro” — non restò un grido nel passato, ma divenne il fondamento di una rivoluzione economica e umana. Una vita intera vissuta come servizio: fidarsi dell’altro, investire nel bisogno, rispondere al presente senza paura. E noi, oggi, abbiamo ancora il coraggio di costruire partendo dalla realtà che ci interpella? L’incontro potrà essere seguito anche sul canale YouTube del Meeting.

Per tutta la durata del Meeting ( 22-27 agosto)  alla Fiera -Piazza A5 si terranno visite guidate alla mostra “Non si può morire per un dollaro. La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”

Scopo della mostra, curata da Francesco Cassese, è ripercorrere gli episodi della vita di Amadeo Peter Giannini (1870-1949), un pioniere italo-americano, nato da una famiglia di immigrati italiani (i genitori erano di Favale di Malvaro, nel Genovese), che ha trasformato radicalmente il settore bancario negli Stati Uniti. Fondatore della Bank of Italy, poi diventata Bank of America, non ha solo intrapreso un impegno economico, ma un impegno sociale che parte dall’osservazione della realtà e dai bisogni degli uomini. Dopo il terremoto di San Francisco del 1906, offrì prestiti senza chiedere documenti o garanzie, rischiando tutto per aiutare piccoli imprenditori e famiglie a ricostruire le proprie vite. Questo approccio inclusivo e visionario, basato sulla fiducia reciproca, rivoluzionò il sistema bancario e contribuì a far crescere un’intera generazione di imprenditori e creativi, sostenendo progetti pionieristici.

Il desiderio di realizzazione di ogni uomo era un bene per lui e per gli altri pertanto occorreva impegnarsi e rischiare affinché ognuno potesse essere messo nelle condizioni di giocare i propri talenti. Questa visione ha prodotto sviluppo e benessere per molti. L’obiettivo della mostra è lasciare ai visitatori un messaggio di ispirazione sul ruolo attivo che ogni persona può avere nell’economia e nella società in linea con il tema del Meeting e provocare domande che spesso si ritengono scontate o poco importanti.

La mostra, suddivisa in 5 spazi, prevede l’utilizzo di un mix di video e pannelli espositivi. In particolare verrà realizzato un video di apertura per proiettare i partecipanti nella conoscenza della figura di A.P. Giannini e uno conclusivo con interviste a studenti e persone autorevoli del contesto economico e imprenditoriale odierno al fine di provocare una attualizzazione del messaggio che la vita di Giannini offre ai giorni nostri e suscitare nei partecipanti un pensiero critico rispetto al proprio lavoro e alla società contemporanea.

Tra i due video, i visitatori si immergeranno in un percorso biografico suddiviso in tre sale costituite da grandi pannelli testuali e fotografici. Nel primo ambiente verranno approfonditi i fatti salienti dell’infanzia di Giannini fino ai suoi 30 anni ripercorrendo gli elementi più significativi e che ne hanno plasmato il carattere, il pensiero e le priorità; le vicende umane e lavorative si intersecano, poiché Giannini riesce a trarre importanti lezioni sulla vita e sull’etica che mette in atto in ogni sua impresa. Nel secondo spazio si vedrà “quello che ha costruito” – [1904-1949] – approfondendo la nascita e lo sviluppo della Bank of America (già Bank of Italy). I pannelli della stanza ripercorrono i fatti salienti e le scelte lungimiranti che hanno portato la Bank of America a divenire il più grande istituto finanziario al mondo. Tra questi si approfondirà l’essenziale contributo che Giannini offrì, con la Bank of Italy, per la ricostruzione e la ripartenza di San Francisco dopo il terribile terremoto del 1906. Nell’ultima sala si riprenderanno e approfondiranno i criteri ispiratori che hanno mosso Giannini nella sua opera. Le tematiche approfondite appartengono al tema della fiducia nella persona oltre (non indipendentemente da) i numeri, all’impegno per lo sviluppo della società come driver di crescita della banca, al desiderio inesausto di essere al servizio della persona fino ai suoi ultimi istanti. Si citeranno anche alcune imprese realizzate grazie a Giannini, quando nessun altro era disposto a finanziarle, una su tutte il Golden Gate Bridge, divenuto poi arteria vitale della città di San Francisco e suo simbolo più iconico. (Inform)

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