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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nissoli (FI): La mia Proposta di Legge ripristinare l’esenzione dell’IMU prima casa per gli immobili in possesso degli italiani residenti all’estero, nel rispetto dei trattati Ue

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – “Oggi, ho presentato una proposta di legge per sanare la discriminazione fiscale verso gli iscritti Aire per quanto riguarda l’Imu e la tassa sull’acquisto della prima casa in Italia dal titolo: “Modifiche alla Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, in materia di fiscalità immobiliare equa e agevolata, in favore di persone fisiche residenti all’estero aventi legami familiari ed affettivi con il luogo ove ubicato l’immobile”. Lo rende noto la deputata di Forza Italia Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella ripartizione Nord e Centro America,  che prosegue: “Le agevolazioni previste sulla tassazione delle proprietà immobiliari per gli iscritti Aire dalle precedenti disposizioni normative sono state oggetto di censura da parte della Commissione Europea con il deferimento dinanzi alla Corte di giustizia UE, sulla base di quanto stabilito dall’articolo 18 TFUE, che recita testualmente: ‘Nel campo di applicazione dei trattati, e senza pregiudizio delle disposizioni particolari dagli stessi previste, è vietata ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità’.  In ossequio, dunque, al principio di non discriminazione sancito dai Trattati europei – ricorda Nissoli – la legge di bilancio 2020 ha abrogato le agevolazioni per gli italiani iscritti all’Aire e titolari di pensione estera. Quindi, la mia proposta di legge ha l’obiettivo di ripristinare l’agevolazione dell’esenzione dell’IMU per gli immobili in possesso degli italiani residenti all’estero, eliminando il conflitto con i trattati Ue e riconoscendo la qualifica di abitazione principale nel rispetto di condizioni collegate ai legami familiari ed affettivi con l’Italia e con il territori ove ubicato l’immobile oggetto di agevolazione. Agevolare la permanenza di un legame tra chi vive all’estero e l’Italia attraverso lo strumento fiscale- spiega la deputata – avrà anche ricadute positive sulla nostra economia in crisi favorendo il cosiddetto turismo di ritorno, soprattutto verso i piccoli comuni dai quali sono partiti in molti per trovare lavoro all’estero. Inoltre, questo porterebbe alla creazione di un circuito virtuoso di promozione del territorio compreso tutto l’indotto dei prodotti tipici dando contributi positivi all’export che costituisce una parte importante del nostro PIL”. (Inform)

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