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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nicola Carè (Iv): “Camere di Commercio Italiane all’Estero, patrimonio e indispensabile risorsa dell’Italia intera”

PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO

Una nota del deputato eletto nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide

(foto fonte Senato)

ROMA – “Le Camere di commercio italiane all’estero sono una rete essenziale per il presidio dei mercati. Unica possibilità di attivare le business community a supporto del Made in Italy: oggi più che mai e proprio alla luce della crisi Covid19 che ha travolto il mondo”. E’ quanto afferma in una nota il deputato Nicola Carè (Italia Viva)  eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Il FMI prevede infatti una seria recessione – prosegue Carè – con una discesa del PIL globale per il 2020 del 3%. Dobbiamo dunque rafforzare proprio il Made in Italy e la sua influenza all’estero.

Perché export e internazionalizzazione delle PMI sono cruciali per ridare ossigeno all’economia e all’occupazione, assieme all’On. Ungaro abbiamo presentato un emendamento mirato proprio a sostenere la rete delle CCIE. Una risorsa molto preziosa.

Si tratta di ben 79 realtà operanti in 56 paesi. Rappresentano oltre l’80% dell’interscambio commerciale dell’Italia, con più di 140 punti di presenza nel mondo. Vi lavorano oltre 500 addetti a tempo pieno, cui si aggiungono 1.300 amministratori che, insieme agli associati, si adoperano per costituire network fiduciari orientati al business.

L’unica ampia rete privata di sostegno alle imprese per lo sviluppo dell’internazionalizzazione delle PMI, operante in una logica istituzionale connessa al Ministero dello Sviluppo Economico e all’estero, da sempre, strettamente raccordata con le Rappresentante Diplomatico-Consolari.

Per effetto del COVID-19, le CCIE rischiano danni irreparabili, proprio adesso che il loro contributo è necessario per un’azione di “ripresa a breve”.

Il blocco di tutte le iniziative di mercato comporta generalizzate situazioni di difficoltà; servono perciò interventi straordinari di supporto.

Le CCIE devono pertanto continuare ad esprimere il loro prezioso servizio per il mondo imprenditoriale.

Grazie all’impegno della Senatrice Garavini, abbiamo ottenuto un ordine del giorno al Senato che chieda al Governo sul Decreto “Cura Italia” di estendere anche alle CCIE le disposizioni di cui all’art. 72, per “la realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione volta a sostenere le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall’emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19 e il potenziamento delle attività di promozione del Sistema Paese”.

Siamo attivamente impegnati in Parlamento – conclude Carè – e lo faremo ancora di più come membri di Italia Viva, affinché questo essenziale patrimonio sia riconosciuto nei provvedimenti governativi già approvati e in quelli che nei prossimi giorni saranno varati. (Inform)

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