direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nicola Carè (ItaliaViva, ripartizione Africa, Asia Oceania e Antartide) sulle misure proposte nella bozza della legge di bilancio

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

“No al raddoppio della tassa sulle domande di cittadinanza; sì al ripristino dell’esonero Imu per i pensionati italiani all’estero e del Fondo Cultura”

 

ROMA – “Contribuire alla formazione di questo Governo è stata una scelta di responsabilità che ho pienamente condiviso. Noi di ItaliaViva abbiamo agito compatti per il bene dell’Italia, per evitare di gettare la comunità nella precarietà sociale ed economica e scongiurare il paventato aumento dell’Iva che avrebbe avuto conseguenze gravissime sulla stabilità finanziaria del Paese, incidendo direttamente sulla capacità di spesa degli italiani”. Così Nicola Caré, deputato eletto nella ripartizione Africa, Asia Oceania e Antartide, che rileva come tale decisione “ci impone di partecipare costantemente alla dialettica parlamentare, verificando che nella prossima legge di bilancio non vengano stabiliti aumenti su tassazioni esistenti, che avrebbero conseguenze infauste per l’economia dell’Italia, privandola anche della competitività imprenditoriale in campo internazionale”.

Per l’esponente di ItaliaViva occorrono al contrario “misure finanziarie a supporto della crescita con finanziamenti ad infrastrutture e trasporti, un apparato burocratico più efficiente e strumenti mirati ad agevolare il processo di internazionalizzazione delle PMI”. “Dobbiamo creare ricchezza per il Paese, non depauperare i nostri cittadini. Una legge di bilancio priva di misure proattive ridurrebbe la capacità di creare quella spinta utile per lasciarsi definitivamente la crisi economica alle spalle. Tale obiettivo – precisa Carè – riguarda tutti gli italiani, anche i residenti all’estero. È, infatti, indispensabile sostenere sempre più l’enorme patrimonio di oltre 6 milioni di italians e di tantissimi connazionali di seconda, terza e quarta generazione. Sono una risorsa che incide direttamente sulla ricchezza interna della penisola”.

A questo proposito, Carè evidenzia di non condividere il raddoppio del contributo richiesto per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti degli emigrati, da 300 a 600 euro. “Dobbiamo evitare tutto questo e, al contrario – prosegue Carè, – reperire nuove risorse da destinare alla cultura italiana nel mondo, alle strutture diplomatiche, ai Consolati, agli Istituti di Cultura, a Comites, all’Ice, alle Camere di Commercio, al Cgie e alle associazioni a carattere nazionale e regionale, contenendo contestualmente i costi sui servizi consolari”.

“Quale rappresentante eletto nella circoscrizione estera e membro di Italia Viva ribadisco, inoltre, l’opportunità di ripristinare l’esonero Imu per i pensionati italiani all’estero e il Fondo Cultura, istituito dal Governo Renzi. Avere cura della nostra Italia oltre confine sarebbe un importante segnale per chi supporta il made in Italy, lo esporta nei Paesi di adozione, contribuisce al Pil del Paese e diffonde il soft power italiano a livello internazionale – conclude il deputato. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform