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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

New York, evento sui network di donne mediatrici organizzato dall’Italia

ESTERO

A margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

 

Alfano:  “Le donne devono essere protagoniste dei processi di mediazione”

 

NEW YORK  – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha partecipato all’evento “Women Mediators Networks: From Paper to Practice. How to strengthen synergies and complementarities for greater efficiency and impact”, organizzato dall’Italia – con la co-sponsorizzazione di UNWOMEN, dell’Unione Africana e dell’Albania – a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York.

L’incontro ha consentito di riflettere sulle opportunità, le prospettive e le potenziali sfide delle reti di donne mediatrici nel contribuire ad iniziative di pace inclusive e sostenibili. In particolare, si è discusso del contributo che i network di donne mediatrici possono fornire agli Stati, alle organizzazioni regionali e alle Nazioni Unite nei processi di mediazione, prevenzione dei conflitti e processi di riconciliazione post-conflitto.

“Riconosciamo che le donne devono essere protagoniste nel Mediterraneo. Ecco perché il 26 ottobre lanceremo, a Roma, un’iniziativa nell’ambito del nostro mandato in Consiglio di Sicurezza: il Mediterranean Women Mediators Network”, ha annunciato il ministro Alfano, intervenendo all’evento. “L’Italia intende mantenere il focus sull’uguaglianza e l’empowerment femminile. Rimane ancora molto da fare: sono ancora troppo poche le donne coinvolte nei processi di mediazione. Ogni azione conta: per esempio, apprezzo molto i recenti provvedimenti del presidente della Tunisia, che hanno finalmente abolito le discriminazioni di genere sui matrimoni interreligiosi. Contemporaneamente, occorre sottolineare che le donne sono potenti agenti di pace e sicurezza: uno sforzo comunicativo che l’Italia ha già sostenuto come membro del Consiglio di Sicurezza e presidente del G7”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

“I Women Mediation Networks possono permetterci di pensare più strategicamente su come costruire ponti tra i diversi attori coinvolti; e contemporaneamente contribuiscono a far sì che le donne raggiungono posizioni di vertice nel processo di mediazione”, ha detto Alfano.

“Sottolineo con orgoglio che il vertice della diplomazia italiana, il segretario generale della Farnesina, è una donna: l’ambasciatore Elisabetta Belloni”, ha concluso il ministro.(Inform)

 

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