SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – Si è svolta presso l’Aula di Palazzo Madama l’informativa del Ministro degli Esteri Tajani sulla strage di Crans Montana. Ne suo intervento Tajani ha ricordato il numero delle persone coinvolte, le 40 vittime e gli oltre 110 feriti, molti dei quali in condizioni ancora gravi per le ustioni provocate dall’incendio della notte di Capodanno. “La tragedia che ha colpito questi ragazzi, quelli che ci hanno lasciato e quelli feriti che lottano negli ospedali, è anche la nostra sofferenza. Ma il dolore si è trasformato in abbraccio collettivo, con senso di condivisione e appartenenza”, ha rilevato Tajani che ha voluto ringraziare sia il Capo dello Stato che il Premier. “Questa è una ferita aperta per l’intera comunità nazionale”, ha aggiunto Tajani ricordando di essersi recato sul posto la mattina del 2 gennaio per portare la vicinanza delle istituzioni italiane alle famiglie delle vittime. “Mai ho provato un’angoscia così profonda”, ha precisato Tajani che ha visto con i propri occhi lo scenario devastante del locale La Constellation. “Sono cose che non possono accadere. Quella che ho visto è stata una scena tremenda e non nascondo di aver versato in silenzio delle lacrime”, ha sottolineato il Ministro degli Esteri che ha spiegato come sia l’Ambasciatore a Berna che il Console Generale a Ginevra siano stati attivati nelle prime ore per assicurare l’assistenza alle famiglie. “C’erano momenti di confusione con persone che non sapevano nulla dei figli”, ha evidenziato Tajani segnalando che era difficile anche solo poter identificare i corpi delle persone date le conseguenze del rogo. “Tutto il nostro personale diplomatico ha dato il massimo per fornire l’assistenza umana a famiglie disperate che non sapevano se i figli fossero vivi o morti”, ha precisato Tajani ricordando che sono stati messe in campo tutte le forze di intervento disponibili già dalle prime ore del 1° gennaio, comprese l’Unità di Crisi e la Protezione Civile. Il Ministro ha poi spiegato che il trasferimento dei feriti presso strutture ospedaliere italiane è cominciato appena possibile, già nel giro di poche ore dall’arrivo sul posto dei soccorsi italiani. Il Ministro degli Esteri ha poi parlato del positivo funzionamento della macchina organizzativa nazionale in fatto di supporto alle vittime e ai loro familiari, con questi ultimi che hanno potuto usufruire anche di aiuto psicologico. Un lavoro delicato è stato disposto naturalmente anche per il rientro in Italia delle salme. Tajani ha ringraziato tutti i partiti, di maggioranza e opposizione, per lo spirito di coesione dimostrato davanti a questa tragedia. Il Ministro degli Esteri è tornato poi tornato a chiedere piena chiarezza su quanto accaduto, auspicando che l’Italia si costituisca parte civile nel processo perché “questa è una ferita inferta a tutte le famiglie italiane”. Tajani ha infine ricordato che l’avvocatura generale dello Stato è già al lavoro così come la Procura di Roma.(Inform)