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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Conferenza su export e internazionalizzazione delle imprese il dibattito “Diplomazia Sportiva. Verso i giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026”

FARNESINA

Nell’ambito degli Stati Generali della Diplomazia

 

MILANO – Nei giorni scorsi, nell’ambito della Conferenza sull’Export e l’Internazionalizzazione delle imprese – Stati Generali della Diplomazia che si è svolta a Milano, ha avuto luogo il panel “Diplomazia Sportiva. Verso i giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026”.  Il dibattito, moderato dalla giornalista Liliana Faccioli Pintozzi (Caporedattore esteri Sky TG24), è stato introdotto dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani “Ritengo che lo sport sia fondamentale anche nella nostra politica estera” ha affermato Tajani che ha rilevato come la nostra diplomazia sportiva serva non solo a presentare l’immagine dell’Italia attraverso i suoi campioni nelle tante discipline, ma anche a sostenere la consolidata industria sportiva del nostro Paese. Per il Ministro, inoltre, lo sport rappresenta uno “straordinario volano” anche per quanto riguarda la crescita turistica. “Per questo abbiamo promosso in tutte le nostre ambasciate sia la Rider Cup, sia il Giro d’Italia, entrambi straordinari successi”. Tajani ha anche citato il sostegno, grazie al lavoro dell’Ice, dato a grandi eventi sportivi internazionali ospitati a Roma, tra cui Sette Colli, gli Internazionali di Tennis e il Gran Gala di atletica. Lo scopo, ha spiegato il Ministro, è quello di far conoscere l’Italia attraverso lo sport. “La stessa cosa – ha aggiunto – sarà per Milano Cortina. Un’altra grande opportunità, non solo per due regioni, ma per l’intero Paese. Le Olimpiadi invernali saranno un evento straordinario e mi auguro che possano essere anche portatrici di pace” ha proseguito il Ministro auspicando in occasione dell’evento sportivo un generale cessate il fuoco nel mondo, come accadeva in antichità . Tajani ha poi posto l’accento sull’aspetto sociale dello sport italiano all’estero. “Vi sono tante società e centri – ha spiegato – che servono a favorire la crescita e lo sviluppo” e ad allontanare i più piccoli da situazioni di disagio. Il Ministro ha poi rilevato come il “cambiamento del rapporto tra imprese e ministero possa rappresentare  un’opportunità per il nostro paese”. Tajani, sottolineando la necessità di potare avanti in questo ambito un gioco di squadra, ha poi evidenziato l’impossibilità di pensare di poter fare una politica industriale pensando ai vari settori come compartimenti stagni. Il Ministro ha anche parlato sia della creazione di uno spazio più ampio nella Farnesina per la diplomazia sportiva in vista della riforma della struttura del Ministero, sia della realizzazione di una politica industriale in tutti settori volta a costruire il mosaico Italia. “Gli incontri che abbiamo fatto– ha concluso Tajani – sono un modo per far capire all’Italia che il Ministero si apre alle imprese. Lo Stato deve dare buone regole per permettere alle imprese di essere competitive”.  Dopo la riflessione del Ministro ha preso la parola Manuela Viel direttrice di Assosport. “Il concetto di diplomazia sportiva noi lo abbiamo già sperimentato ed è stato un connubio vincente, con la collaborazione dell’Istituto per il Commercio Estero, nell’ambito delle ambasciate”. Per la direttrice il concetto di diplomazia sportiva andrebbe valorizzato anche all’interno degli imprenditori dello sport che sono “eccezionali in termini di innovazione e di ricerca, ma devono capire cosa vuol dire il supporto delle istituzioni”. Per questo, secondo Viel,  “è importante fare squadra con le istituzioni”. A seguire Paolo Manfredi (Confartigianato Sport) , ha fornito alcuni numeri sul mondo sportivo italiano. “Credo che bisogna rappresentare un mondo che è molto vario. Delle circa 26mila imprese che lavorano nello sport in Italia tra servizi e manifattura, il 99,5% ha meno di cinquanta addetti e rappresentano il 79,2% dell’occupazione degli addetti nello sport”. Manfredi, dopo aver sottolineato che c’è molto da fare e dà raccontare al resto del mondo in questo settore perché vi sono ancora dei mercati che non sono stati esplorati, ha evidenziato l’esigenza di far crescere e valorizzare il potenziale artigiano italiano.  Manfredi ha anche elogiato il lavoro svolto dall’Ufficio della diplomazia sportiva.  Ha preso poi la parola Alessandra Sestini, (Ortholabsport) che ha parlato del valore della artigianalità e dell’innovazione, vedi ad esempio la stampante 3D, che rappresentano per un centro di ortopedia sportiva “il DNA”. “Noi studiamo continuamente – ha aggiunto – nuovi materiali, nuovi progetti, nuovi prodotti da immettere sul mercato, lavorando con molti atleti di nazioni estere di cui conosciamo i fabbisogni. Lo scopo è quello di realizzare prodotti sempre più performanti per gli atleti”.  Il Presidente dell’ICE Matteo Zoppas ha invece posto in evidenza come le grandi manifestazioni sportive appoggiate dall’Istituto per il Commercio Estero rappresentino un’opportunità per raccontare il Made in Italy nel mondo. “Esse – ha spiegato – sono una delle più grosse finestre che noi abbiamo per le attività di promozione che rappresentano uno dei pilastri dell’ICE”.  Zoppas si è poi rilevato come il secondo pilastro dell’ICE sia quello dallo sviluppo. “Bisogna riuscire a creare delle occasioni di incontro tra domanda ed offerta”, ha rilevato il Presidente, citando l’esempio del Giro d’Italia che ha portato nel nostro Paese non solo spettatori, ma anche operatori e buyer. Un contesto che ha consentito la creazione di un business forum all’interno del Giro. “Per ogni tappa dell’evento sportivo – ha spiegato Zoppas dopo aver ribadito il valore della diplomazia dello sport – abbiamo costruito dei momenti di racconto del territorio industriale e artigianale e un business bike forum”, mettendo in cantiere una tipologia diversa di promozione del Made in Italy attraverso lo sport e creando occasioni di incontro e di scambio.  Nel corso del dibattito si è poi parlato delle prossime Olimpiadi invernali Milano Cortina che prenderanno il via il 6 febbraio 2026. Antonio Rossi, della Fondazione Milano Cortina 2026, ha segnalato la partecipazione all’evento sportivo di circa 2900 atleti, provenienti da 80 Paesi per un totale di 16 discipline. L’evento, che si concluderà il 22 febbraio a Verona, sarà coperto da 160.000 ore televisive che raggiungeranno circa tre miliardi di persone. In pratica un’occasione per promuovere il Made in Italy. Rossi ha anche segnalato che il progetto Milano Cortina sarà fatto conoscere all’estero, assieme alle eccellenze del territorio italiano, grazie alla rete delle nostre ambasciate nel mondo. L’ex atleta paraolimpica Martina Caironi si è invece soffermata sulle Paraolimpiadi Milano Cortina che partiranno il 6 marzo 2026 e coinvolgeranno 600 atleti.  Per l’atleta questo evento porterà una ventata di cambiamento nel nostro Paese per quanto riguarda il modo di guardare alla disabilità. (Alessio Mirtini – Inform)

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