STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “La Voce del Popolo”
CAPODISTRIA (Slovenia) – Il programma italiano di TV Capodistria si è aggiudicato il primo premio al progetto-concorso “Inter Rives 4”, per il documentario “Nel nome del padre”. La manifestazione, ideata dalla “CoPeAM” (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo), che mira a favorire la promozione e l’interscambio culturale fra i Paesi dell’area mediterranea, si è conclusa nei giorni scorsi con la cerimonia di premiazione tenutasi a Malta. Il primo premio, assegnato ex aequo al lavoro dei capodistriani e al marocchino “Halima”, è stato decretato dal comitato di esperti, guidato da Marcus Nikel e Sampiero Sanguinetti, che hanno considerato la qualità tecnica e narrativa dei cortometraggi pervenuti. “Considerando la selezione dei documentari in gara, per noi questo è un bel riconoscimento”, osserva Antonio Rocco, vicedirettore per i programmi in lingua italiana del Centro regionale RTV, “un plauso sia alla storia in sé, sia a com’è stata raccontata dal punto di vista giornalistico e tecnico”. La quarta edizione del concorso richiedeva la produzione di un documentario della durata di 12 minuti sul tema dello sport che travalica i confini. Le redini del progetto sono quindi state affidate alla redazione sportiva, con responsabili il giornalista e co sceneggiatore Tommaso Manià ed il regista e co sceneggiatore, Peter Leban. Prezioso inoltre il supporto dell’intero team, con Jaka Kodarin per le riprese, Samo Petaver per il montaggio, Andrej Babič per le musiche, Michele Cernaz per riprese ed effetti audio, Karin Žorž per la grafica, la produttrice Marjeta Kavalič, il redattore dei programmi sportivi, Roberto Siljan, e Robert Apollonio, caporedattore responsabile dei programmi televisivi per la Comunità Nazionale Italiana del Centro regionale RTV di Capodistria. Il cortometraggio ripercorre la storia dei fratelli anglo-sloveni Skofič, entrati nel Guinness dei primati come i primi cinque fratelli a giocare assieme in una squadra nazionale, realizzando in questo modo anche il sogno del padre Alois, prematuramente scomparso. Quest’ultimo, figlio di uno sloveno emigrato in Gran Bretagna dopo la II guerra mondiale, era un grande appassionato di rugby, il cui sogno più grande era di vedere i suoi cinque ragazzi insieme in una squadra di rugby. E George, Archie, Jack, Frankie e Max hanno esaudito il suo desiderio nel 2014, giocando per la nazionale slovena contro la Bulgaria. Il documentario è stato girato fra Tarleton, in Inghilterra, e Lubiana, ed è stato realizzato interamente in formato HD e con solo materiale di produzione interna, musiche comprese. “Quando la nostra équipe si è recata in terra inglese per realizzare parte delle riprese con delle ricostruzioni, si sono dimostrati molto gentili e disponibili”, spiega Rocco, “orgogliosi della loro storia familiare e di partecipare all’iniziativa, come pure di collaborare con la Federazione slovena rugby”. In seno a “CoPeAM”, che da più di un ventennio riunisce tutti i soggetti audiovisivi del Mediterraneo, dalla televisione alla radio, ma inglobando anche cinema e festival, TV Capodistria rappresenta la Radiotelevisione di Slovenia ed ha preso parte a diverse iniziative nel corso degli anni, tra cui corsi formativi e di aggiornamento professionale per giornalisti e per operatori di ripresa. Rocco evidenzia pure lo spirito di collaborazione e amicizia, che contraddistingue tutto il progetto. “Questo è anche il senso di queste coproduzioni: riunire persone che fanno lo stesso lavoro ma in ambienti e culture (anche televisive) completamente diverse, dando vita a un’iniziativa lineare, che segue un fil rouge comune”. Da non sottovalutare l’interessante aspetto di scambio, per il quale alle 12 televisioni partecipanti tra Paesi europei ed arabi (Spagna, Svizzera, Egitto, Algeria, Palestina, Malta, Albania, Marocco, Tunisia, Bahrain, Italia e Slovenia) sono stati assegnati i diritti per la trasmissione di tutti i documentari presentati al concorso, che otterranno quindi la massima diffusione nell’area interessata. “Nel nome del padre” ha già suscitato l’interesse della RAI, che intende proporlo ai propri spettatori quanto prima, come pianificano anche a Capodistria, pensando d’inserirlo nel palinsesto televisivo entro poche settimane.(Jana Belcjan-La Voce del Popolo*/Inform)