direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nave Vespucci tra il Passo delle Bisce e lo Stretto di Messina

MARINA MILITARE

Perseveranza e voglia di mettersi in gioco sono tra le caratteristiche che gli allievi devono sviluppare durante la campagna addestrativa

ROMA – Partiti dal porto di Livorno a bordo dell’Amerigo Vespucci a fine giugno, gli allievi della 1^ classe dell’Accademia Navale stanno svolgendo la campagna d’istruzione che li vedrà, fino alla fine dell’estate, solcare le acque dei mari del nostro Paese alla ricerca di esperienze entusiasmanti e di nuove sfide. Il passaggio dal piazzale dell’Accademia al ponte di coperta della nave scuola sta permettendo ai futuri ufficiali della Marina Militare di sperimentare in prima persona quanto finora appreso a livello teorico, ma ancor più di vivere emozionanti momenti per costruire il proprio futuro ed assaporare così il significato del famoso motto della “Signora dei Mari”: “Non chi comincia ma quel che persevera”.

Perseveranza e voglia di mettersi in gioco sono infatti tra le caratteristiche che gli allievi devono sviluppare durante una “campagna addestrativa unica nel suo genere” come quella di quest’anno, improntata quasi esclusivamente sulla navigazione a vela, volta a sottolineare le importanti storiche radici che sostengono le tradizioni del nostro Paese e della Forza armata. Gli allievi hanno preso sin da subito confidenza con l’ambiente marino e si sono integrati con le importanti figure professionali di bordo in un ambiente sano, vivo e dinamico. Durante la navigazione, caratterizzata da particolari condizioni meteo favorevoli, la nave scuola ha saputo sfruttare il vento per gonfiare le vele e consentire ai giovani allievi di svolgere attività estremamente affascinanti per la loro crescita professionale, come l’attraversamento del Passo delle Bisce nell’arcipelago di La Maddalena e dello Stretto di Messina.

Capacità e tenacia i valori messi in luce dagli allievi, i veri protagonisti delle attività di bordo: ad ognuno di essi vengono quotidianamente attribuiti compiti specifici che li stanno portando a sviluppare un alto senso di responsabilità e spirito di coesione, entrambe caratteristiche fondamentali per diventare un marinaio, come confermato dalle parole dell’allievo del corpo di Stato Maggiore Umberto Fontana: “E’ molto formativo per noi avere l’opportunità di poter mettere in pratica quanto imparato sui banchi dell’Accademia Navale ed essere stati di supporto, ad esempio, al team di navigazione di precisione durante il primo passaggio nella storia di nave Vespucci attraverso il Passo delle Bisce nelle acque, a nord della Sardegna”. (Alice Capitanio/Inform)

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