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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nasce al Senato la Consulta delle Associazioni per la Tutela della Gravidanza e per la Sicurezza Feto-Neonatale

SANITA’

 

 

ROMA – “Dobbiamo uscire dai recinti del dolore personale e renderlo occasione di confronto sociale”. Così il senatore Aldo Di Biagio (Ap) nel corso della presentazione al Senato della Consulta delle Associazioni per la Tutela della Gravidanza e per la Sicurezza Feto-Neonatale (Coesi). Questo è un settore,  ha detto Di Biagio, “di tutele e diritti che necessita di un maggiore riconoscimento a livello istituzionale”. Per la senatrice Laura Puppato (Pd) “la legislazione italiana deve prendersi in carico il tema della mortinatalità”. E “la consapevolezza del problema deve diventare anche attenzione sensibile a aiuto concreto verso le famiglie coinvolte” in questo dolore.

“Oltre il tabù, per avere voce, per illuminare di conoscenza”, questo lo slogan della consulta Coesi,  coordinata dalla dr. ssa Carmela Cassese che facendo riferimento alla proposta di legge sulla giornata della consapevolezza sulla morte perinatale , “che sarà un vero e proprio spartiacque tra l’oggi e il domani”, ha indicato i punti salienti del Manifesto programmatico di Coesi sottolineando i diritti e le necessità dei genitori prima e durante la gravidanza.

“Non bisogna né nascondersi né vergognarsi. Sconfiggiamo i troppi tabù”, ha dichiarato Ilaria Bertini, fondatrice di Genitori di una Stella.

A seguire l’intervento di Sabrina Pietrangeli presidente della Quercia Millenaria che ha portato l’esperienza dei propri volontari che operano negli hospices sorti appositamente per assistere in ogni esigenza le famiglie che affrontano la morte perinatale. Sottolineando come “la cura dei genitori deve essere sotto un profilo psicologico, legale e spirituale”.

Dello stesso avviso Federica Mattei, vice presidente di Piccoli Angeli, che ha spiegato la necessità di istituire “un vero e proprio protocollo che indichi un iter assistenziale e psicologico definito sia per i genitori che per il personale medico”.

E sulla formazione di ginecologi e ostetriche si è soffermata soprattutto Luisa Acanfora, presidente di Safety&Life, che ha evidenziato la “necessità di un’informità della formazione del personale e dell’informazione per i genitori”.

Per Andrea Napoli, presidente di Coesi e di Pensiero Celeste, è “indispensabile abbattere il muro dell’indifferenza. Spiegando e rendendo partecipi i genitori delle cause e delle dinamiche della morte del loro figlio”.

La conferenza stampa, che ha visto la partecipazione di esponenti del Governo, numerosi operatori di settore e genitori, si è poi conclusa con l’unanime appello di tutta la Consulta, fondato sull’importanza imprescindibile della prevenzione medica prima e fin dai primi momenti della gestazione e dell’ascolto verso ogni problematica espressa dalle madri durante tutto il corso della gravidanza.(Inform)

 

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