QUIRINALE
Il capo dello Stato a Torino in ricordo di Giovanni Agnelli
Napolitano: La sfida, riformare il Paese tenendolo unito”
TORINO – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del decennale della scomparsa di Giovanni Agnelli, ha partecipato alla messa in ricordo del senatore a vita officiata nel Duomo di Torino dall’arcivescovo Cesare Nosiglia. Successivamente è intervenuto nella Sala Rossa del Comune alla cerimonia commemorativa
“Avremmo ancor oggi bisogno in Italia – ha detto tra l’altro Napolitano – di distinzione e reciproco rispetto tra sfere d’impegno, e quindi tra ruoli, egualmente essenziali; e di misura e attenzione per non lasciar travolgere da logiche di contrapposizione sbrigative e meschine una visione di più ampio respiro del nostro comune destino come nazione e come democrazia.
La sfida non risolta nel passato e ancor più scottante nel tempo presente è per noi – ha proseguito il capo dello Stato – quella di riformare il paese tenendolo unito. Come intendere e come perseguire obbiettivi di rinnovamento dello Stato e della società, resta materia di confronto e di competizione: ma nello spirito di un attaccamento all’Italia, di un idem sentire nazionale ed europeo, che solo può permetterci di reggere e progredire nel mondo globale. E’, potrei dire, il filo che abbiamo seguito nel celebrare il centocinquantenario dell’Unità d’Italia: e non a caso in nessun altro luogo come a Torino si è trovata tanta rispondenza civile e partecipazione popolare, anche attraverso momenti assai belli di ricostruzione storica e di invenzione comunicativa, che ci hanno fatto ripercorrere l’esperienza dello sviluppo nazionale unitario sul piano della crescita economica, industriale, civile e sociale, dell’affermazione del genio d’impresa e della ascesa del mondo del lavoro.
Le generazioni degli Agnelli che hanno guidato la Fiat, e dei dirigenti, dei tecnici e degli operai che ne hanno costruito le maggiori fortune, sono state tra le forze motrici di un cammino di trasformazione e avanzamento dell’Italia che dobbiamo saper riprendere. E’ in questo spirito – ha concluso Napolitano – che colgo l’occasione delle cerimonie che ci hanno visto insieme per rendere ancora omaggio alla figura emblematica di Giovanni Agnelli e per rivolgere un riconoscente saluto – alla vigilia della conclusione del mio mandato – alla città di Torino, che mai come in questi sette anni ho sentito così vicina, cogliendone l’animo più profondo ed autentico”. (Inform)