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“Na storia, Na lengua: El Veneto”: il progetto di valorizzazione linguistica della Federazione delle Associazioni Venete del Victoria è stato proposto nei giorni scorsi al Coasit di Melbourne

ASSOCIAZIONI

 

MELBOURNE – “Na storia, Na lengua: El Veneto”: è il nome del progetto che la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria ha sviluppato per la comunità e che ha tra i suoi obiettivi principali la valorizzazione del patrimonio immateriale e materiale del veneto formato da cultura, lingua, identità e territorio.

L’attività – si legge nella nota della Federazione – promuove l’approfondimento della conoscenza dell’idioma veneto, delle sue origini, dei suoi tratti caratterizzanti, delle sue specificità e delle sue applicazioni nel tempo oltre a favorire, soprattutto nelle nuove generazioni di estrazione veneta locale, senso di appartenenza, curiosità e voglia di riscoperta delle proprie origini attraverso l’esperienza visiva e uditiva data dai due elementi principali cardine della progettualità proposta: il cinema e la pannellistica. Successivamente alle due giornate progettuali già svoltesi al Veneto Club di Melbourne negli scorsi mesi, domenica 16 ottobre 2022 il progetto ha fatto tappa a Carlton, presso i locali del Coaist di Melbourne, grazie alle sinergie di sistema instaurate tra i dirigenti della Federazione e quelli del Coasit.

L’attività ha avuto questa volta un forte taglio benefico e l’intero incasso è stato devoluto al fondo “Italian Community Emergency Welfare Fund”, a sostegno dei bisognosi e dei più vulnerabili della comunità italo-australiana. Il presidente della Federazione Fabio Sandonà e il tesoriere Luciano Benetti estendono i ringraziamenti al responsabile dell’area lingua e cultura Ferdinando Colarossi e al Ceo Marco Fedi per la disponibilità, intraprendenza e sensibilità dimostrate nell’occasione.

È stato grazie all’opera cinematografica “Brava Zente, Storie della Terra Veneta” del regista vicentino Giancarlo Cappellaro e grazie alla mostra “Storia della Lingua dei Veneti” ideata da Infomedia Veneto che i partecipanti si sono potuti immergere a pieno nell’idioma regionale veneto. L’iniziativa, dai suoi arbori, è stata anche supportata da altri enti comunitari e istituzioni, come il Patronato Inca Australia, il Comites Victoria e alcuni sponsor privati, oltre che dal lavoro organizzativo di tanti numerosi volontari.

Il film, ambientato nel basso vicentino negli anni Cinquanta, ha riproposto le dinamiche di paese che gli emigranti lasciarono alla loro partenza in cerca di un futuro migliore: la tematica progettuale ha avuto una forte attrazione nei destinatari, con un importante ritorno d’immagine e un apprezzamento per l’opera sia per i contenuti sia per il modo in cui sono stati proposti.

I ventiquattro pannelli espositivi esplicativi della “Storia delle Lingua dei Veneti” hanno documentato in maniera approfondita le origini e i tratti caratterizzanti dell’idioma veneto da tempo riconosciuto ufficialmente come lingua anche dalla Regione con un’apposita legge del 2007. L’esposizione ha guidato i destinatari locali alla scoperta della lingua attraverso la sua evoluzione nei secoli, dal veneto antico al veneto moderno di oggi, anche con l’ausilio di nuove tecnologie a codice QR nei cartigli multilingue in italiano/veneto/portoghese e inglese.

Il prossimo appuntamento con “Na storia, Na lengua: El Veneto” è previsto per domenica 30 ottobre 2022, al Savoy Club di Myrtleford dove, grazie alla collaborazione con le locali associazioni dei Trevisani nel Mondo e dei Vicentini del Mondo guidati rispettivamente da Armando Pasquali e Sebastiano Revrenna, anche gli amici, le amiche e i simpatizzanti del country Victoria, potranno assistere a questo significativo evento.

I dirigenti delle Associazioni a trazione veneta del Victoria, infine, con la determinazione e il desiderio che li contraddistingue, auspicano di poter riproporre nuovamente nei prossimi mesi l’iniziativa anche presso altre realtà associative presenti nel territorio australiano. (Inform)

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