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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mozione a prima firma Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) sulla promozione delle qualifiche professionali da svilupparsi in seno al progetto del “Turismo delle radici”

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – La deputata eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi) ha presentato come prima firmataria una mozione che impegna il Governo ad adottare iniziative per “assicurare il riconoscimento delle qualifiche professionali di nuova creazione e proclamare il 2024 quale anno delle Radici”, considerata la necessità di assicurare il sostegno alle iniziative che verranno realizzate in tale contesto.

A sottoscrivere la mozione anche Paolo Formentini (Lega) e i deputati eletti all’estero Simone Billi (Lega, ripartizione Europa), Luis Roberto di San Martino Lorenzato Di Ivrea (Lega, ripartizione America meridionale), Eugenio Sangregorio (Misto, ripartizione America meridionale), Elisa Siragusa (Misto, ripartizione Europa) e Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa).

Nella mozione si ricorda che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza vengono destinati 20 milioni di euro al progetto intitolato “Il Turismo delle Radici – Una strategia integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia post Covid-19” di cui è responsabile la Direzione generale per gli Italiani all’estero del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e che tale progetto “costituisce una formidabile opportunità di investimento sui territori, in grado di sviluppare una offerta innovativa di turismo”.

Si ricorda inoltre che “gli enti locali, molti dei quali attivi da tempo in questo settore, hanno reagito in maniera molto positiva e si sono già adoperati per avviare sui territori iniziative che potranno essere coordinate alle attività previste dal progetto” “anche attraverso la costituzione di loro di specifiche reti, al fine di poterne meglio garantire l’efficace attuazione”. Richiamato anche il Tavolo tecnico sul Turismo delle radici con cui la Farnesina svolge da tempo la sensibilizzazione sul tema di attori istituzionali e privati, per mettere insieme informazioni, esigenze e buone prassi.

La mozione sottolinea che tra gli obiettivi di tale iniziativa vi è quella di stimolare “i diversi attori al fine di definire un’offerta strutturata nel tempo e non occasionale di servizi turistici indirizzati ai viaggiatori delle radici, una platea che è stimata in circa 80 milioni di persone, con un indotto che l’Enit ha stimato per il 2019 pari a circa 5 miliardi di euro”, un’opportunità definita “ad elevato potenziale” e “suscettibile di stimolare il rilancio dell’economia, in particolar modo nelle aree più depresse del Paese”. “Vi sono importanti prospettive per i territori di miglioramento degli indici economici, e allo stesso tempo nuove opportunità per rilanciare le relazioni dell’Italia con le sue comunità all’estero su basi che si fondano su solide ragioni emotive – prosegue la mozione, che rileva anche la necessità di trarre vantaggio dall’investimento in formazione che il progetto intende fare, “soprattutto a favore dei giovani in cerca di occupazione in aree del Paese caratterizzate da bassi tassi di sviluppo economico, promuovendo la nuova figura professionale dell’operatore del turismo delle radici”. “Tale soggetto professionale – spiega la mozione – potrà prestare attività di consulenza per gli operatori economici o per gli attori istituzionali, come anche svolgere attività autonome di impresa. A tale scopo – viene rilevato, – si rende necessario valutare sin da ora la possibilità di intraprendere iniziative per assicurare che queste professionalità, al termine del progetto sul turismo delle radici inserito nel Pnrr e gestito dalla Farnesina, trovino collocazione stabile e strutturale nel mercato del lavoro anche per mantenere, in prospettiva, operativa l’offerta turistica delle radici, di cui possono avvantaggiarsi non solo gli oriundi italiani ma tutti quei gruppi interessati a un turismo di tipo emozionale”. Per i firmatari della mozione occorre inoltre che il Governo “condivida con le Regioni tali motivazioni e inviti talenti a riconoscere queste nuove professionalità”.

Si ricorda inoltre che il progetto vedrà il suo culmine nel 2024, anno del “Turismo delle radici”, evento che costituirà un grande richiamo per i connazionali che vogliano intraprendere questo tipo di viaggi.

La mozione impegna dunque il Governo “ad adottare iniziative, in raccordo con le Regioni, e con il coinvolgimento degli altri enti territoriali, di tutti i soggetti istituzionali e della società civile interessati, per assicurare il riconoscimento delle qualifiche professionali di nuova creazione e proclamare il 2024 quale «Anno delle Radici», considerata la rilevanza di tale evento e la necessità del sostegno per il successo delle iniziative che in tale contesto verranno realizzate”. (Inform)

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