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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mostra-istallazione e performance di danza di Marina Siena

EVENTI

Ad Amburgo tra il 24 e il 27 aprile, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura

AMBURGO – L’ Istituto Italiano di Cultura di Amburgo collabora alla settimana “Koinzi-Dance” presso la Fabrik der Künste (Kreuzbrook 10/12 20537 Hamburg), sostenendo la mostra-istallazione “Cum radices vidulus di Marina Siena (Teatro Libero) e Marlis Brinkmann (23 aprile 2019, ore 19 vernissage) che si svolgerà tra il 24 e il 27 aprile (dalle ore 18 alle 22) e la performance di danza “Vermisst” di Marina Siena (Teatro Libero) che si terrà il 26 e 27 aprile 2019 alle ore 20.

“Vermisst”: mettere il proprio mondo in valigia e andare, affrontare passaggi sconosciuti, provare nuovi percorsi… aspettative e delusioni… qualcosa si lascia, qualcosa si perde, qualcosa manca… „Vermisst“ -Tanz & Performance – questa breve ma intensa rappresentazione esprime emozioni contrastanti, racconta valige immobili come accuse che attraversano generazioni e storie, viaggi e passaggi in cui qualcosa si perde per sempre e con esso, forse, la nostra umanità. I coreografi, ballerini, performer, attori e registi, fotografi e videomaker di Teatro Libero, portano da tempo temi delicati e difficili in scena come quello dei flussi migratori attraverso il mediterraneo, cercando di mettere al centro le persone, le loro storie, i loro volti che i numeri della tragedia spesso fanno dimenticare”.

“Cum radices vidulus“: “la mia valigia ha radici profonde… una valigia con le radici è una contraddizione, è un ossimoro, è un termine che confonde, un’idea che spiazza. Ma a pensarci bene, a rifletterci davvero profondamente…

“In questa installazione l’autrice Marina Siena rivela una sua riflessione intima e sofferta: in ogni valigia protesa verso l’altrove vi è una forza altrettanto audace e tenace che trattiene, un’artiglio forte che lega passato e futuro, che nutre i ricordi, che trasporta emozioni, linfa di malinconia e speranza, di coraggio e paura, di qui e oltre, di ciò che resta e di ciò che si perde…

La scenografa e artista Marlis Brinkmann ha sviluppato e realizzato il fulcro dell´installazione.

L’ingresso è libero. (Inform)

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