ITALIANI ALL’ESTERO
Per il 37° Incontro dei friulani nel mondo (Travesio 25-27 luglio)
Dall’archivio del Craf le immagini di friulani espatriati prima della Grande Guerra in Austria, Boemia, Ungheria e Germania
PORDENONE – “L’emigrazione friulana verso gli imperi centrali”. E’ la mostra fotografica che sarà allestita a Toppo,frazione di Travesio (Pordenone), in occasione del 37° Incontro annuale dei friulani nel mondo che organizzato da Provincia di Pordenone, Efasce-Pordenonesi nel Mondo e Comune di Travesio si terrà dal 25 al 27 luglio. (v. Inform http://comunicazioneinform.it/friulani-nel-mondo-a-travesio-37-incontro-e-convegno-lemigrazione-friulana-prima-e-dopo-la-grande-guerra/ ). La mostra , che potrà essere visitata presso palazzo dei Conti Toppo Wassermann, è realizzata in collaborazione con il Craf- Centro di Ricerca ed Archiviazione della Fotografia e presenterà, attraverso riproduzioni e fotografie originali antecedenti il 1914 (conservate presso il Craf di Spilimbergo), una cinquantina di immagini di emigranti friulani che scelsero , nella speranza di una vita migliore per sé e i loro famigliari, al seguito o rimasti in Friuli, di espatriare in Austria, in Boemia, in Ungheria e in Germania.
L’Efasce spiega il percorso della mostra. In Austria si ripercorrerà la costruzione di alcune opere infrastrutturali e in particolare l’impresa di Giacomo Ceconi (diventato nel 1893 conte di Montececon per i suoi meriti lavorativi) nella realizzazione, risalente al 1883, del traforo ferroviario tra il Voralberg e il Tirolo. In Boemia, si andrà sulle orme dello scalpellino Giovanni Ciani di Lestans che si fece apprezzare per i lavori di pregio che realizzò a Praga con la sua ditta “Marmor und Granit Industrie” e che gli valsero il titolo di “Imperiale e Regio Maestro scalpellino di Corte”. A Budapest, in Ungheria, si seguirà la storia della famiglia Melocco, originaria di Lestans, il cui capostipite Giovanni Battista fu l’iniziatore della saga familiare proseguita dai figli Leonardo e Pietro. Infine in Germania, troveremo sia dei gruppi di operai provenienti dalla Val d’Arzino in posa sui cantieri che un gruppo famigliare originario di Sequals in posa con i vestiti della domenica in uno studio fotografico di Monaco.
A completamento della mostra alcuni oggetti e attrezzi utilizzati dai nostri emigranti nell’ambito delle loro attività professionali prestati dalla Somsi di Lestans. Una serie di cartoline votive (sempre dall’archivio del Craf) del periodo della prima guerra mondiale realizzate in Italia e in Austria testimoniano l’identica necessità delle popolazioni e degli eserciti nemici di trovare un sostegno nella fede. Se le lingue sono diverse, i timori, la disperazione e a volte le speranze e l’iconografia usate sono uguali. (Inform)