ITALIANI ALL’ESTERO
Ostaggio di Al Qaeda in Pakistan da tre anni, è stato ucciso da un drone statunitense nel gennaio gennaio scorso al confine con l’Afghanistan
Gentiloni: “Sconvolgente notizia, sono vicino al dolore della sua famiglia” “Tragico errore dei nostri alleati americani ma la responsabilità della sua morte è integralmente dei terroristi”
ROMA – E’ stato ucciso lo scorso gennaio durante un’operazione dell’antiterrorismo statunitense al confine tra Pakistan e Afghanistan l’operatore umanitario Giovanni Lo Porto, 39 anni , di Palermo. Il connazionale era stato sequestrato da Al Qaeda in Pakistan nel gennaio 2012.
A uccidere Lo Porto è stato un drone della Cia il cui obiettivo era un compound di Al Qaeda.Ma non si sapeva che lì vi fossero degli ostaggi . Con il volontario italiano è morto l’esperto di sviluppo Warren Weinstein, prigioniero dal 2011.
“Di fronte alla sconvolgente notizia della morte di Giovanni Lo Porto sono innanzitutto vicino al dolore di sua madre e di tutti i suoi familiari” , ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.
“Le tragiche circostanze che hanno portato alla sua uccisione in un’area del Punjab al confine tra Afghanistan e Pakistan rendono ancora più drammatica la sua morte” ha aggiunto il ministro , ricordando che “Giovanni Lo Porto era un volontario generoso ed esperto, attivo da anni nell’ organizzazione basata in Germania Welthungerhilfe, aveva lavorato per i più deboli in diversi paesi e da ultimo in Pakistan, dove era stato sequestrato da un gruppo terrorista nel gennaio 2012”.
“In questi tre anni – ha proseguito il titolare della Farnesina – il Ministero degli Esteri e le diverse articolazioni dello Stato hanno fatto ogni sforzo per rintracciare e cercare di restituire ai suoi cari Giovanni Lo Porto”. “La conclusione purtroppo è stata diversa a causa del tragico e fatale errore dei nostri alleati americani riconosciuto dal presidente Obama. La responsabilità della sua morte e della morte di Warren Weinstein, per la quale esprimo le mie più sincere condoglianze, è integralmente dei terroristi contro i quali confermiamo l’impegno dell’Italia con i nostri alleati”.
“Ringrazio in particolare – ha aggiunto Gentiloni – l’Unità di Crisi della Farnesina per l’impegno di questi tre anni e per il lavoro che in queste ore sta svolgendo a Palermo a fianco dei familiari di Giovanni Lo Porto”.(Inform)