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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Morire a Mattmark”, Toni Ricciardi presenta il suo libro a Belluno

 

MEMORIA

Evento organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo

 

 

BELLUNO –“Per parlare di Mattmark dobbiamo prima capire perché noi italiani siamo un popolo di emigranti”. Con queste parole è iniziato l’intervento di Toni Ricciardi, ricercatore dell’Università di Ginevra (Svizzera), durante la presentazione del suo libro “Morire a Mattmark” tenutasi a Belluno venerdì 2 ottobre, presso l’ITI “Segato”.

A organizzare l’evento l’Associazione Bellunesi nel Mondo che, con questa presentazione, conclude il ricco programma dedicato al 50esimo della tragedia di Mattmark e che ha avuto il sostegno economico della Regione Veneto.

La presentazione, moderata da Dino Bridda direttore della rivista “Bellunesi nel mondo”, si è concentrata sulle dinamiche che hanno portato centinaia di migliaia di italiani ad emigrare in Svizzera soprattutto a conclusione del secondo conflitto mondiale. “Mattmark è stata una tragedia che ha colpito le province italiane”  la riflessione di Ricciardi che ha continuato sottolineando come “in quel periodo si viveva in Italia una profonda crisi economica e sociale dovuta alle conseguenze della guerra”.

Lo Stato italiano realizzò dei veri centri di “smistamento” degli italiani verso la Germania e la Svizzera e una di queste strutture si trovava proprio in Veneto, a Verona.

Sempre l’autore del libro ha voluto descrivere cos’era la Svizzera a inizi del Novecento: “Un Paese contadino, bucolico con i suoi paesaggi da cartolina, ma che necessitava di energia per il suo sviluppo”. Un’energia prodotta dallo sfruttamento idroelettrico. Per far questo però occorrevano “mani e braccia” per la costruzione di imponenti dighe. Ecco quindi il bisogno di manodopera straniera. Ecco quindi l’arrivo degli italiani provenienti dalle province. Una di queste fu proprio Belluno.

Mattmark era la diga in terra battuta più grande del mondo e per la sua costruzione vi lavorarono migliaia di emigranti italiani.

Durante la costruzione storica Toni Ricciardi è riuscito in modo semplice e diretto a creare un’immagine chiara e netta di cosa è stata la tragedia di Mattmark e di come questa catastrofe abbia cambiato il modo di lavorare in Svizzera.

“Voglio inoltre ringraziare l’Associazione Bellunesi nel Mondo per quanto fatto in ricordo di questa tragedia. L’Abm è riuscita a mantenere viva la ‘fiammella’ di Mattmark per questo mezzo secolo di storia e se sono riuscito a realizzare il libro lo devo a questa associazione”. Al termine della presentazione è intervenuto anche Gianni Da Deppo che, con la sua testimonianza di superstite, ha commosso i ragazzi presenti. I saluti inoltre sono stati portati dal preside dell’Iti Segato.

Nella serata il libro è stato presentato a Sagron Mis grazie alla collaborazione della Trentini nel Mondo, mentre il giorno successivo la presentazione si è tenuta a Feltre presso l’ITI “Negrelli” con la partecipazione del consigliere Abm Luisa Carniel.

Tra i presenti il presidente Abm Oscar De Bona, il consigliere regionale Franco Gidoni e alcuni consiglieri dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.(Inform)

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