direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Molise, esportazioni in ripresa nei primi 3 mesi del 2018

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Ice, Rapporto “L’Italia nell’economia internazionale 2017-2018”

 

ROMA –  Dal Rapporto annuale “L’Italia nell’economia internazionale 2017-2018” dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, giunto quest’anno alla 32° edizione, emerge che le esportazioni italiane di merci sono cresciute nel 2017 ad un ritmo molto sostenuto (7,4%). La crescita è stata più forte nei paesi extra UE (8,2%), trainati dalle Americhe e dall’Asia centrale e orientale, che nel mercato comunitario europeo (6,7%). La quota delle esportazioni italiane sul totale mondiale si è mantenuta costante al 2,9%. Parallelamente, è stata vivace anche la crescita delle importazioni (+9%). Nei primi tre mesi del 2018, inoltre, si è registrato un aumento (3,3%) delle esportazioni, rispetto allo stesso periodo del 2017, trainato dai flussi verso i paesi UE (5,5%) e dalle variazioni positive in America centro-meridionale (5,1%) e Oceania (12,4%). L’andamento sul mercato europeo extra-UE e in America settentrionale è rimasto stabile (+0,5%). Nello stesso periodo, anche le importazioni sono aumentate, ma ad un tasso lievemente minore (2,6%).

Nel 2017 i conti con l’estero dell’Italia sono migliorati per il settimo anno consecutivo. Il surplus corrente della bilancia dei pagamenti ha registrato un nuovo ampliamento, raggiungendo il 2,8% del PIL. Il numero degli esportatori italiani ha continuato a crescere, raggiungendo un nuovo massimo pari a quasi 221mila operatori. È salito anche il valore medio delle esportazioni per impresa.

In questo contesto, nel 2017 il Molise ha visto diminuire le sue esportazioni del -23,9% per un valore complessivo di 400 milioni di euro. La sua quota di export sul totale nazionale resta tuttavia invariata rispetto al 2016 pari allo 0,1%. Anche dal lato delle importazioni la regione è risultata poco dinamica, e si è registrato una diminuzione nel 2017 del -3,4%.

Con riferimento ai principali mercati di sbocco, la regione continua ad essere orientata verso mercati maturi e geograficamente vicini. L’UE si conferma, anche nel 2017, la principale area di destinazione delle esportazioni molisane, con una quota del 65,4%, trainata principalmente dalla Germania, secondo paese di destinazione, che mostra un incremento del 18,5% rispetto al 2016. Per quanto riguarda le altre aree di destinazione, sono diminuite le esportazioni verso l’Asia Centrale (-98,3%), l’Africa settentrionale (-38,2%) e verso l’America Settentrionale (-9,5%), a causa principalmente del calo del 10,5 verso gli Stati Uniti.

A livello settoriale, la chimica, che si conferma il primo settore con una quota del 36,1%, evidenzia un calo del 3,5% rispetto al 2016. Registrano un aumento le esportazioni di legno e prodotti in legno, carta e stampa (+82,1%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+106,5%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (+44,2%). Di converso, si evidenziano in calo gli articoli d’abbigliamento (-16,1%) e i metalli di base e prodotti in metallo (-91,7%).

Le esportazioni di servizi del Molise nel 2017 sono diminuite dell’1,5%, per un valore di 15 milioni di euro. Gli operatori all’esportazione sono stati pari a 417 unità, con un valore medio esportato per operatore pari a circa 900 mila euro.

A livello provinciale, Campobasso, che si conferma la principale provincia esportatrice con una quota pari all’80,5%, mostra un calo delle esportazioni rispetto al 2016 del 27,9%. Anche le esportazioni di Isernia mostrano una flessione, nel 2017, anche se più contenuta (-1,9%).

Nel primo trimestre del 2018, le esportazioni hanno registrato una crescita (+4,0%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dettaglio settoriale rileva che l’aumento delle esportazioni ha interessato principalmente i mezzi di trasporto (+37,9%), gli articoli in pelle (+130,8%), i prodotti farmaceutici (+52,2%) e i prodotti in legno (+37,9%).(Inform)

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