direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Modelli produttivi marchigiani, corso a Pesaro per gli imprenditori marchigiani o residenti all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

Iniziativa della Regione nell’ambito del Piano annuale degli interventi per i marchigiani nel mondo

 

 

 

PESARO – E’ iniziato a Pesaro, il corso sui modelli produttivi marchigiani che coinvolge imprenditori marchigiani, o figli, emigrati all’estero e imprenditori marchigiani residenti nella  regione. Il corso si rivolge a 15 imprenditori o figli di imprenditori che siano, per una parte, discendenti di marchigiani residenti all’estero. Offre ai partecipanti – sottolinea una nota della Regione Marche – una conoscenza articolata del modello produttivo marchigiano, per favorirne la diffusione e la promozione, oltre che per agevolare l’attivazione di iniziative di scambio e collaborazione.

L’iniziativa rientra tra quelle previste dal “Piano annuale degli interventi a favore degli emigrati marchigiani”. Rientra tra le attività di formazione, con la stretta collaborazione degli Assessorati regionali all’Emigrazione e al Lavoro. Ha il duplice scopo di reimportare, nei Paesi dei discendenti italiani, i modelli virtuosi marchigiani, quest’anno con uno spiccato taglio sui prodotti agroalimentari e, contemporaneamente, creare occasioni di sviluppo e di allargamento del mercato per gli operatori marchigiani. Il corso prevede docenze da parte di numerosi imprenditori di aziende marchigiane e tenta di fornire un ulteriore strumento di conoscenza per operare oltre i confini nazionali e per sondare nuovi mercati.

La classe formata parteciperà alla “Giornata delle Marche” che si terrà il prossimo 10 dicembre al teatro delle Muse di Ancona.

L’attività formativa è finanziata con risorse del Fondo sociale europeo ed è gratuita. Gli imprenditori marchigiani residenti all’estero saranno ospitati nella regione – spiega infine la nota – e le relative spese sono interamente coperte dal finanziamento comunitario che è stato assegnato in seguito all’adozione di un Avviso pubblico.(Inform)

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