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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Missioni italiane all’estero, audizione congiunta dei Ministri degli Esteri Di Maio e della Difesa Guerini

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

(fonte foto Camera dei Deputati)

ROMA –  Davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, i Ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, e della Difesa, Lorenzo Guerini, hanno svolto le comunicazioni sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, nell’ambito dell’esame congiunto delle deliberazioni adottate dal Consiglio dei Ministri il 17 giugno 2021. Il Ministro Di Maio  ha in primo luogo ricordato come multilateralismo abbia confermato la sua efficacia specialmente in queste giornate che hanno visto l’Italia al centro degli incontri internazionali. “L’impegno dell’Italia è marcato dalla vocazione europeista e dal saldo legame transatlantico”, ha spiegato Di Maio parlando di politiche volte al Mediterraneo allargato: dal Sahel all’Afghanistan fino alla Libia dove è iniziato un percorso di transizione istituzionale prima con l’avvenuto cessate il fuoco e poi con l’iter di formazione del Governo di unità nazionale. “Intendo tornare in Libia nelle prossime settimane: qui il percorso elettorale deve prevedere un contesto di sicurezza. L’accordo di Ginevra non può più essere rimandato”, ha aggiunto Di Maio ringraziando il Console italiano a Bengasi. Il Ministro ha ricordato anche la conferenza di Berlino e l’impegno al ritiro dalla Libia di forze mercenarie. Sulle missioni militari Di Maio ha rilevato gli effetti moltiplicatori positivi anche per la sicurezza europea, parlando di “bussola strategica” per identificare obiettivi congiunti. “L’Italia ha offerto un valore aggiunto con la creazione di partenariati. Allo stesso tempo incentiviamo la cooperazione tra forze civili. L’Italia partecipa a tutte le missioni militari dell’UE ma anche alle missioni civili. Altresì qualificata è la nostra partecipazione alle missioni Nato”, ha sottolineato Di Maio parlando di una Nato che sia in grado di far fronte a minacce non solo convenzionali. Di Maio ha parlato anche di sicurezza cibernetica e di quella legata ai cambiamenti climatici. Ci sarà una presenza della Nato con modalità nuove per il processo di pace in Afghanistan ma ancora preoccupa la presenza talebana. “Il terrorismo internazionale continua a rappresentare una delle principali minacce alla sicurezza. L’Italia propone anche la cooperazione in materia giudiziaria e di polizia”, ha spiegato Di Maio parlando della coalizione anti-Daesh, che rimane fondamentale in Iraq e Siria. Sul fronte israeliano-palestinese l’Italia ha chiesto con fermezza ad entrambe le parti il cessate il fuoco per ricondurre il tutto nell’ambito di un processo politico. Continua l’impegno dell’Italia anche in Somalia e sul piano bilaterale prosegue l’addestramento delle forze di sicurezza somale. Va avanti poi l’iter di integrazione europea per Albania e Macedonia del Nord.

Dal canto suo il Ministro Guerini ha parlato della strategia della difesa con l’Italia che detiene un ruolo centrale in ambito internazionale. “Ringrazio gli uomini e le donne della Difesa per tutto quello che fanno”, ha esordito Guerini evidenziando quattro punti strategici: continuare a rafforzare il ruolo del Paese nei contesti internazionali, contribuire alla sicurezza internazionale percepita come fattore di stabilità, contribuire alla cooperazione che supporti le istituzioni dei Paesi in cui si opera, curare gli interessi internazionali dell’Italia. Anche Guerini si è soffermato sulla macro regione del Mediterraneo allargato dove c’è sempre il pericolo del terrorismo jihadista. Riguardo alle attività congiunte con il Maeci, Guerini ha parlato di “diplomazia militare”. In Afghanistan preoccupa ancora la situazione per le attività dei talebani; in Iraq è invece necessario proseguire azioni di contrasto al Daesh. Guerini ha confermato la presenza italiana in Iraq affinché l’Italia possa assumere un ruolo decisivo in questa zona conflittuale del Golfo. Preoccupazione desta anche la situazione in Libano per la grave crisi delle forze armate libanesi “che hanno bisogno di un sostegno internazionale”. In Somalia invece “permane la minaccia di al-Shabaab che si estende fino in Mozambico”, ha sottolineato Guerini. Il Ministro ha parlato anche del progetto dell’UE per la ricognizione delle acque del Golfo di Guinea di contrasto agli attacchi di pirateria. La Libia ha infine un ruolo particolarmente strategico quale luogo di confluenza di traffici illegali anche da altre parti dell’Africa. “Sul fronte europeo, la missione Irini ha come obiettivo il contrasto del traffico di armi verso la Libia”, ha spiegato Guerini. (Inform)

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