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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Missioni internazionali: gli auguri di Mattarella ai militari italiani

DIFESA

All’estero l’Italia è impegnata con un totale di circa 6.800 uomini in 35 missioni, di cui 33 internazionali, in 22 paesi

 

ROMA – L’Italia partecipa alle missioni internazionali tenendo sempre insieme due punti di vista: la necessità dell’interesse nazionale e la necessità della sicurezza collettiva.

È quanto ha detto il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in occasione dello scambio di auguri in videoconferenza dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e i contingenti militari italiani all’estero, al quale hanno preso parte il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, e il Comandante del COI, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone.

“Alle Forze armate, per come svolgono il loro lavoro, va riconosciuto un ruolo di primo piano nel sostenere la reputazione del Paese” ha aggiunto il Ministro che ha ringraziato il Presidente per la vicinanza espressa alle Forze armate e agli uomini e alle donne impegnati “fuori area” che trascorreranno le festività lontani da casa.

Il Presidente, dopo essersi collegato in videoconferenza con i principali teatri operativi, ha sottolineato la meritoria opera delle Forze armate italiane alle quali ha rivolto il suo ringraziamento per quanto fanno e per la qualità del lavoro che svolgono, interpretando appieno i principi e i valori della Costituzione. Lavoro che conferisce al nostro paese prestigio e lo rende un “interlocutore che contribuisce fortemente alla pace”.

Ad aprire il collegamento i militari da 48 ore in Niger per avviare l’attività di ricognizione in vista di un possibile impiego operativo nell’area al fine di creare una cornice di sicurezza nei Paesi del Sahel e, conseguentemente “creare sicurezza nel nostro Paese”: “al momento c’è solo un gruppo di esploratori” ha sottolineato il Ministro spiegando che dovrà esserci prima il necessario passaggio in Parlamento.

In collegamento anche uomini e donne impegnati attualmente in Afghanistan, Emirati Arabi, Libano, Kosovo, Iraq, Kuwait, Somalia, Turchia, Mar Mediterraneo (con l’operazione Sophia – Eunavfor-Med, Mare Sicuro  e Nauras), Gibuti, Albania e Libia. In Libia, con l’operazione Ippocrate è stato schierato un ospedale da campo che a tutt’oggi ha consentito di effettuare 11mila prestazioni sanitarie e 700 interventi chirurgici in favore degli appartenenti alle Forze armate libiche e della popolazione.

All’estero l’Italia è impegnata con un totale di circa 6.800 uomini in 35 missioni, di cui 33 internazionali, in 22 paesi. Operazioni che in termini di sicurezza “hanno consentito di ottenere successi fondamentali come la sconfitta dell’Isis in Siria e Iraq” ha detto a margine della videoconferenza, la titolare del dicastero. (m.r.e.f. – Inform)

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