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Missioni Cattoliche Italiane : Un chiaro e netto ‘Sì’

SVIZZERA

Il 12 febbraio referendum sulla naturalizzazione agevolata dei cittadini stranieri della terza generazione

Missioni Cattoliche Italiane : Un chiaro e netto ‘Sì’

 

ZURIGO – “Impegnarsi per nuovi diritti non lede quelli acquisiti. Riconoscere una cittadinanza formale a chi, nei fatti, già è cittadino a tutti gli effetti, non solo estenderebbe un diritto, ma segnerebbe anche un vero riconoscimento per quanto, in più di un secolo, è stato fatto dai milioni di italiani in questo paese”. E’ quanto afferma oggi a www.migrantesonline.it don Carlo de Stasio, Coordinatore nazionale delle Missioni Cattoliche di Lingua Italiana in Svizzera, in riferimento al referendum del prossimo 12 febbraio sulla naturalizzazione agevolata dei cittadini stranieri della terza generazione. Gli svizzeri, infatti, saranno chiamati alle urne per una modifica della Costituzione in tal senso. Don De Stasio evidenzia che quella italiana, ancora oggi con oltre mezzo milione, è la prima comunità di stranieri in Svizzera (meno della metà ha dopo passaporto). La sua storia e i processi di radicamento e progressiva integrazione testimoniano – dice – “come il dialogo e la reciproca comprensione siano l’unica soluzione possibile”. Il 12 febbraio – spiega il sacerdote – il popolo svizzero è chiamato ad esprimersi sull’iniziativa parlamentare per la naturalizzazione facilitata per le terze generazioni. In altre parole, i nipoti delle migliaia di italiani e italiane – arrivati nel secondo dopoguerra, che hanno contribuito in maniera determinante alla crescita e al benessere economico della Confederazione – avranno la possibilità di vedersi riconoscere un percorso agevolato per naturalizzarsi in un paese nel quale sono nati, cresciuti e del quale fanno parte a tutti gli effetti. Per don de Stasio “riconoscere una cittadinanza formale a chi, nei fatti, già è cittadino a tutti gli effetti, non solo estenderebbe un diritto, ma segnerebbe anche un vero riconoscimento per quanto, in più di un secolo, è stato fatto dai milioni di italiani in questo paese”. Per questo e perché “cristianamente il dialogo e la comunanza di intenti è l’unica strada degna di essere percorsa” l’invito ad “esprimere un chiaro e netto ‘Sì’ il prossimo 12 febbraio”.(Migrantes on line /Inform)

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