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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Missione in Afghanistan: la Joint Multimodal Operation Unit al lavoro per un ponte aereo

MINISTERO DELLA DIFESA

Completata la movimentazione di un grosso carico di mezzi e materiali per il contingente italiano

 

HERAT – Nel contingente italiano della missione in Afghanistan “Resolute Support”, attualmente su base 132^ Brigata corazzata “Ariete” al comando del generale di brigata Enrico Barduani, opera la Joint Multimodal Operation Unit (JMOU), unità formata da personale dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito, con il compito di gestire il movimento di passeggeri e materiali in transito dallo scalo aeroportuale di Herat e di svolgere operazioni di Reception Staging Onward Movement (RSOM).

Nelle scorse settimane, la JMOU ha finalizzato, con successo, la movimentazione di un ingente quantitativo di mezzi e materiali impiegati dai contingenti in avvicendamento in teatro, gestendo un ponte aereo con vettori Antonov e Ilyushin IL-76.

In particolare, il personale dell’unità, supportato dalle componenti operativa e logistica della Task Force “Arena”, presso cui la JMOU è inquadrata nell’ambito del Train Advise Assist Command West, ha condotto, nell’arco temporale di circa un mese, le operazioni di pianificazione, preparazione, caricamento e messa in sicurezza di 13 container ISO 20, 3 shelter TLM e 20 tra mezzi tattici ed elicotteri, per un totale di 210 tonnellate di carico e 1.200 metri cubi di volume, utilizzando complessivamente 12 voli.

Costituita nel 2008, la JMOU di Herat assicura, con continuità, la gestione aeroportuale di passeggeri e merci, in aderenza ai principi e agli standard di Safety and Security stabiliti dai codici e dalle normative internazionali del settore aereo.

La missione NATO “Resolute Support” è composta da militari di 39 nazioni, con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane al fine di renderle autosufficienti e in grado di garantire autonomamente la sicurezza del paese e dei propri cittadini. Il contributo italiano, espresso con personale e mezzi di Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri, ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese. (Inform)

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