POLITICA ESTERA
ROMA – “Continuiamo a seguire con grande preoccupazione gli sviluppi che riguardano le relazioni fra i paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG)”. Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano ha commentato le sulle attuali tensioni nella regione del Golfo. “ Ribadiamo la necessità – ha proseguito Alfano – di porre freno all’escalation e di dare spazio alla mediazione nel contesto del CCG”.
“Riponiamo piena fiducia – ha aggiunto il ministro – nell’iniziativa diplomatica assunta in questo senso dall’Emiro del Kuwait. Non è erigendo muri o interrompendo il dialogo che si può risolvere la crisi in atto” osservando che: “è fondamentale unire gli sforzi per sconfiggere il nemico comune ossia il terrorismo. E’ quindi prioritario preservare l’unità e la coesione della Coalizione globale anti-Daesh, di cui i paesi coinvolti nella crisi, come pure l’Italia, fanno parte”.
Alfano ha infine dichiarato che: “In questo contesto chiediamo di tener conto anche delle conseguenze sul piano umanitario delle misure che sono state attuate”. Il sacro mese di Ramadan è un momento in cui le famiglie devono riunirsi e non essere divise”. (Inform)