ISTITUZIONI
ROMA – Quando il ghiaccio si ritira, riaffiora la storia. E con essa, anche i pericoli che arrivano dal passato. A oltre un secolo di distanza, la montagna continua a restituire ordigni della Grande Guerra. Nelle ultime due settimane gli artificieri dell’Esercito Italiano hanno bonificato e reso inoffensivi – rende noto il Ministero della Difesa – oltre 200 residuati bellici risalenti alla Prima Guerra Mondiale, tra cui colpi d’artiglieria e bombe a mano. Interventi complessi, condotti tra ghiacciai in scioglimento, pendii scoscesi e ad alta quota, dove preparazione tecnica ed esperienza sono indispensabili. Bonificare questi territori significa eliminare pericoli nascosti e rendere più sicuri i percorsi frequentati ogni anno da alpinisti, escursionisti e turisti. Anche ad alta quota, la Difesa è al servizio della collettività. (Inform)