SISMA IN CENTRO ITALIA
ROMA – Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, al termine dell’incontro con i rappresentanti delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, ha indicato le misure per dare un sostegno alle popolazioni delle aree colpite dal sisma del 24 settembre.
Tra le misure ipotizzate, sospensione dei termini per tutte le scadenze relative agli adempimenti amministrativi e contributivi in materia lavoristica e previdenziale; interventi di sostegno al reddito con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, compresi quelli in deroga, per i lavoratori dipendenti e definizione di uno strumento specifico per i piccoli imprenditori ed i lavoratori autonomi; sussidi di natura sociale per le persone che non rientrano in queste categorie.
“Prevediamo -ha sottolineato il ministro- una sospensione di tutti i termini che riguardano le pratiche in tema di lavoro e previdenza, che cercheremo di coprire con un intervento normativo per far sì che non ci siano sanzioni e problemi motivati dalla situazione specifica”. Quanto al sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti, Poletti ha espresso “l’intenzione di usare pienamente tutti gli ammortizzatori sociali, compresi quelli in deroga, togliendo tutti i vincoli per i lavoratori”. “In particolare, per quelli in deroga -ha precisato- dovremo fare una valutazione perché c’è una scadenza di legge al 31 dicembre: da qui a quella data li possiamo rendere immediatamente utilizzabili, ma se dovessimo andare oltre questa scadenza, servirà una legge”.
“Abbiamo poi pensato ai piccoli imprenditori, negozianti, artigiani, liberi professionisti -ha proseguito Poletti- ai quali non possiamo applicare gli ammortizzatori sociali perché non dipendenti: per loro immaginiamo di definire uno strumento di sostegno al reddito specifico, da costruire d’intesa con il Mise: il Mise si occuperà della ripartenza delle imprese, noi vedremo come garantire, dalla parte sociale, una quota di reddito”.
Accanto a questo tipo di interventi, c’è poi la necessità di affrontare un altro problema specifico. “Quello colpito dal sisma -ha sottolineato il Ministro- è un territorio dove ci sono persone che non fanno parte delle categorie che abbiamo definito, ma sono pezzi di quella società e di quella economia. Dovremo assicurare anche a loro un sostegno al reddito, prevedendo un intervento che rientra nel campo delle politiche sociali”.
Poletti ha quindi chiarito che lo spirito che anima l’intervento del Ministero è quello di “produrre la volontà, nelle persone, di rimanere in quei luoghi, di far rinascere quelle comunità; vogliamo, insomma, creare le migliori condizioni possibili perché non debbano sentirsi costretti a spostarsi per avere un reddito”. (Inform)