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Migrazioni, Laura Garavini (Italia Viva) interviene nell’Aula di Palazzo Madama: “Serve una gestione europea condivisa”

SENATO DELLA REPUBBLICA

(fonte immagine Senato)

ROMA – Nel corso del dibattito nell’Aula di Palazzo Madama sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri relative al Consiglio europeo, la senatrice Laura Garavini (IV), eletta nella ripartizione Europa, è intervenuta nell’Aula del Senato sul tema delle migrazioni. “È necessario combattere le cause dei processi migratori e non i migranti. Bisogna combattere guerre, carestie, stravolgimenti climatici, povertà, quei fattori che inducono centinaia di migliaia di persone a mettersi in fuga in cerca di prospettive più promettenti. Bisogna investire nei luoghi di origine, cosicché le persone trovino opportunità di lavoro nelle loro terre e non siano costrette ad andarsene”, ha spiegato Garavini. La senatrice Garavini ha ricordato il dramma delle “stragi nel Mediterraneo”. Si deve quindi insistere “sulla necessità di intervenire a monte, così da non limitarci a piangere i morti in mare, investendo in via anticipata per creare sviluppo e ridurre le partenze”, ha evidenziato la senatrice invitando ad andare a Bruxelles per pretendere una gestione condivisa, attraverso una riforma del regolamento di Dublino. “Girarsi dall’altra parte di fronte alla sfida migratoria e lasciare da soli i Paesi di frontiera è un atteggiamento che non può essere tollerato ulteriormente. Paesi come l’Ungheria, che da tempo snobbano il dossier migrazione, devono essere costretti a cambiare atteggiamento”, è stato il monito di Garavini insistendo sui bisogni di una strategia europea di ingresso legale nei nostri Paesi e di sostegno ai rimpatri volontari. Garavini ha parlato di Libia, Tunisia, Sahel e Corno d’Africa. Insomma, “un cambio di visione che impegni tutti i Paesi europei ad affrontare il problema sin dalle sue fondamenta. Serve un nuovo approccio rispetto alle politiche migratorie. È positivo che sia l’Italia a rendersene artefice, perché il futuro di un continente come l’Africa non può essere l’emigrazione, soprattutto un’emigrazione selvaggia e pericolosa, con la quale ogni giorno nel Mediterraneo sono in pericolo migliaia di vite umane”, ha precisato Garavini che ha poi sottolineato come il Next Generation EU “rappresenti la più brillante risposta che l’Europa potesse dare a una drammatica pandemia come quella da Covid-19, che ha rischiato di mettere in ginocchio il mondo intero”. (Inform)

 

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