CONCORSI
Lo ha annunciato il presidente dell’Aspi Giuseppe Vaccarini nell’incontro organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Iic nell’ambito della fiera agroalimentare internazionale GastroFair Vino&Delikatesy
PRAGA – La finale del concorso “Miglior sommelier d’Italia” si svolgerà quest’anno a Praga, presumibilmente in autunno, e l’evento sarà ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura, nella sua storica sede situata nel quartiere di Mala Strana. A comunicarlo è stato Giuseppe Vaccarini, presidente dell’Aspi – Associazione della sommellerie professionale italiana, giunto ieri nella capitale ceca per presentare i suoi progetti alle istituzioni e alla stampa di settore.
Al centro dell’incontro, organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura, anche l’annuncio dell’apertura di una filiale ceca dell’Aspi e la presentazione della figura del sommelier. La conferenza stampa – che si è svolta alla presenza dell’ambasciatore italiano in Repubblica Ceca, Aldo Amati, del presidente dell’Associazione sommelier ceca, Ivo Dvorak, del segretario generale della Camera di Commercio Italo-Ceca, Matteo Mariani, e di numerosi specialisti e operatori del settore – si è tenuta in uno dei saloni liberty di Vystavíste Holesovice, nell’ambito della fiera agroalimentare GastroFair Vino&Delikatesy, evento internazionale che di norma raggruppa realtà provenienti dal gruppo di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia), ma che nelle ultime edizioni sta aprendo le porte anche ad altri paesi.
“L’obiettivo della nostra presenza stabile in questa bellissima città – ha spiegato Vaccarini – sarà quello di diffondere e valorizzare la cultura del vino in Repubblica Ceca, in primo luogo attraverso l’organizzazione di corsi diretti alla formazione di sommelier professionisti, così come a semplici cultori del vino di qualità”.
Vaccarini, che nel 1978 ha vinto a Estoril (Portogallo) il concorso per il “Miglior Sommelier del Mondo ASI”, ha inoltre sottolineato che “al momento la domanda di sommelier è molto superiore all’offerta, cosa che sta creando importanti ricadute anche sul mercato del lavoro”.
Secondo i dati ufficiali, i sommelier accreditati di riconoscimenti internazionali sono solo quindicimila in rappresentanza di sessanta Paesi. (Inform)