ASSOCIAZIONI
Editoriale del presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo
TORINO – L’anno che si è appena concluso ci ha consentito di vivere e scrivere alcune pagine significative nella storia dell’Associazione Piemontesi nel Mondo che, pur nella crisi recessiva che tutti ci ha coinvolti, ha saputo dare testimonianza di operosità, di presenze e di servizio attraverso varie iniziative a livello locale e internazionale che ritengo doveroso richiamare alla memoria.
Innanzi tutto le cerimonie commemorative del 40° del Monumento simbolo dell’emigrazione “Ai Piemontesi nel mondo” di San Pietro Val Lemina (Torino) il 5 luglio con lo scoprimento di una targa bronzea, riproducente il volto sorridente del più prestigioso oriundo piemontese, Papa Francesco Jorge Mario Bergoglio, el’incontro con delegazioni piemontesi da 10 nazioni che hanno riconfermato la fedeltà alle radici dei nostri emigrati.
Tre indovinate mostre tematiche che hanno ravvivato e richiamato l’attenzione sulla fiumana dei “partiti senza ritorno”, con immagini, pezzi e momenti di vita dei nostri emigranti che la storia non può dimenticare. Al riguardo sono stati prodotti due dvd : “Memorie di una nuova vita” ad opera di Diego Mometti e “Un monumento per ricordare e…per non essere dimenticati”.
Inoltre due straordinarie serate musicali su temi migratori : la prima con l’esibizionedella Banda del Corpo di Polizia Municipale di Torino; la seconda del quartetto dell’Associazione Piemontesi nel Mondo con la cantante Simona Rodano giunta appositamente da New York.
Quindi alcune trasferte ed applauditissime esibizioni in Francia del “complesso musicale Non solo classica” di grande prestigio dell’Associazione Piemontesi nel Mondo creato e diretto dal prof. Fabio Banchio.
Da non sottovalutare, infine, l’accoglienza e le visite guidate al Museo regionale dell’Emigrazione di Frossasco e al Monumento “Ai Piemontesi nel mondo” alle numerose delegazioni ed emigrati singoli in occasione di visite o ritorno temporaneo in patria.
Altro impegnativo servizio mensile: l’invio telematico del Notiziario informativo a tutte le associazioni, istituzioni piemontesi all’estero, organi di stampa ed enti vari che ne fanno richiesta.
Se poi assommiamo ed unifichiamo l’impegnativa attività delle singole associazioni o famije piemontese che operano nel mondo come piccole ambasciate della nostra terra, emerge che l’associazionismo in emigrazione con la sua dedizione, le sue esperienze, il suo volontariato, torna ad assumere una preziosa e indispensabile funzione nello sviluppo dei processi di socializzazione e di integrazione con iniziative in grado di contrastare il deterioramento e il mancato supporto degli Enti istituzionali.
A questi pesantissimi anni della crisi le risposte migliori vengono infatti dal mondo dell’associazionismo che si sta battendo con i propri mezzi e con le proprie capacità per mantenere in vita questo straordinario sistema, relazionale prima di tutto, fondato sull’affetto, sulla memoria, sul legame con le radici e con l’identità culturale.
Per il nuovo anno 2015 la nostra Associazione sta già programmando specifici programmi per attivamente partecipare alle celebrazioni indette dai vari Enti regionali e nazionali: festa del Piemonte il 30 maggio” con riconoscimenti ad emigrati piemontesi particolarmente distintisi all’estero, fra cui giovani della nuova emigrazione. Un tempo i giovani emigravano con una valigia di cartone, oggi se ne vanno con il computer, ma la meta è sempre la stessa: cercare e assicurarsi un lavoro che un’Italia esausta non riesce più a garantire;
“ centenario della grande guerra 1915-1918” per ricordare anche i nostri emigrati che obbedendo al richiamo della Patria sono ritornati in Italia per combattere e per molti anche…morire;
“bicentenario della nascita di don Giovanni Bosco (16-8-1815)” per riconfermare il doveroso rispetto della nostra Associazione alla Congregazione Salesiana presente e operativa nel settore umanitario, sociale ed educativo in quasi tutte le Nazioni del mondo, come riconosciuto dal Premio Internazionale “Piemontesi nel Mondo” concesso nel 1988;
“incontro e disponibilità collaborativa” con eventuali delegazioni piemontesi che verranno in Piemonte in occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone a Torino o per l’Expo 2015 nella vicina Milano.
Questo nuovo anno 2015, in cui la crisi recessiva continua a colpire, ci trovi tutti fraternamente e fortemente impegnati a valorizzare le nostre radici, nello spirito dell’Inno dei Piemontesi nel mondo il cui ritornello così si esprime: “Noi soma Piemontèis / ën gir për tut ël mond / e an drinta al cheur portoma / ‘n tòch dël nòstr Piemont.” “Noi siamo Piemontesi / in giro per tutto il mondo / e dentro al cuore portiamo / un pezzo del nostro Piemonte.”
Non solo a parole o con il canto, ma anche con profonda convinzione, amicizia e fraternità, in unità con tutti gli altri italiani e cittadini del mondo. (Michele Colombino* – Inform)
* Presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo