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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Messico. Mario, judo e mozzarella

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio, giugno 2015

 

Sono circa 13mila, secondo una stima Aire del 2012, gli italiani che hanno scelto di vivere in Messico, la maggior parte nella capitale. Tra loro anche Mario Cifinelli, nato a Napoli, diplomato geometra e appassionato imprenditore.

«Sono arrivato nel 2013 per una serie di circostanze – racconta –. Nell’azienda in cui lavoravo ero finito in cassa integrazione. Inoltre, sono sposato con una messicana. Si chiama Gabriela ed è un medico. Abbiamo deciso insieme di tentare una nuova strada professionale, e non solo, nella sua terra natale». Nella grande metropoli, che conta varie strutture culturali e sociali (come l’Istituto Italiano di Cultura, la Dante Alighieri, le Casas de Italia e i Círculos de emigrados), Mario si è reinventato imprenditore puntando su una delle eccellenze del made in Italy gastronomico: la mozzarella. «Ho aperto un’attività imprenditoriale e produco mozzarella di latte vaccino fresca. La mia azienda si chiama “Mozzarella Vesuvio”. I prodotti vengono distribuiti ai ristoranti e ai negozi di alimentari. La mia attività è ancora agli inizi, ma il prodotto è molto apprezzato, soprattutto dagli italiani e dalle famiglie oriunde».

In un Paese che conta 1 milione 850 mila messicani di origine italiana (in gran parte eredi degli emigranti trentini e veneti che formarono colonie agricole sul finire del XIX secolo) e che vanta riviste storiche come «Punto d’Incontro», la famiglia di Cifinelli si divide tra l’impegno di Gabriela, medico pediatra immunologo e l’impresa di Mario, senza però tralasciare la grande passione sportiva di quest’ultimo: il judo. «Sono un maestro di judo – precisa l’imprenditore napoletano –. Per questo motivo, appena arrivato in Messico, ho deciso di aprire una palestra, la Star Judo Club. Il mio progetto è quello di offrire la pratica gratuita ai ragazzi poveri nell’ambito del Progetto Maddaloni, sposato in pieno dal maestro campione olimpico di judo, al quale sono legato da stima e amicizia. La nostra idea è quella di sottrarre i bambini alla strada e alla criminalità, aiutandoli a superare il disagio sociale attraverso la pratica di uno sport che trasmette valori importanti di lealtà e correttezza».

Cifinelli torna spesso a Secondigliano (Napoli), luogo di residenza dei famigliari e, in casa, non tralascia nulla delle abitudini italiane, dal cibo alle letture. «In Messico l’istruzione è scarsa e la criminalità è altissima. Il Paese è il secondo al mondo per corruzione. Quando parlo di questi problemi, mi invitano ad andarmene, a gettare la spugna. Ma io voglio rimanere e impegnarmi per dare una mano a far emergere anche le tante cose belle di questa comunità». (Laura Napoletano – Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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