ITALIANI ALL’ESTERO
Da “Puntodincontro”
(Fonte immagine facebook)
CITTA’ DEL MESSICO. – Un ponte fatto di storie, memoria e futuro che unisce due nazioni attraverso le persone. È questo il cuore del messaggio lanciato dall’Ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, durante il suo intervento al convegno sull’identità e la storia degli italodiscendenti, svoltosi sabato 31 gennaio presso l’Istituto Italiano di Cultura a Coyoacán. L’evento, organizzato dal Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) e dall’Associazione Ricercatori Italiani in Messico (ARIM), ha rappresentato un momento di riflessione sul ruolo della comunità italiana nel Paese nordamericano. Nel suo discorso di apertura, il diplomatico ha sottolineato come lavorare in Messico sia facilitato dal profondo amore che questa terra nutre verso l’Italia, un sentimento alimentato quotidianamente proprio dai connazionali residenti. Nonostante i numeri siano inferiori rispetto alle migrazioni verso Argentina o Brasile — si calcolano circa 50.000 presenze attuali, di cui 26.000 registrate — la qualità e l’impatto della presenza italiana sono straordinari. Modiano ha evidenziato come le narrazioni di chi ha attraversato l’oceano siano quasi sempre racconti di successo, integrazione e costruzione di valore. «Tutte le volte che ascolto storie italiane in Messico, sono sempre storie positive”, ha affermato l’Ambasciatore con orgoglio. «Sono persone che non solo si integrano molto facilmente, ma diventano anche un esempio positivo. E questo rafforza assolutamente le relazioni tra Messico e Italia». L’intervento ha toccato anche l’importanza cruciale degli scambi accademici e studenteschi come investimento a lungo termine per cementare i rapporti bilaterali, senza però mai perdere di vista il legame con il passato. Secondo Modiano, la ricerca storica sulle origini non è un mero esercizio nostalgico, ma uno strumento per consolidare l’identità presente. «Non dimentichiamo le radici. Gli italiani hanno questo grande afflato verso il proprio Paese d’origine, questo legame molto forte», ha concluso il capo della missione diplomatica. «È molto importante non solo conservare il vincolo, ma anche studiare ed approfondire le origini e le radici dei tanti italiani che scelsero il Messico come destino del loro futuro».( Puntodincontro.mx, 2 febbraio/Inform)