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“Cartoline musicali dall’Italia”, viaggio pianistico attraverso i paesaggi del Belpaese: concerto di Lucrezia Slomp all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico (19 febbraio)

MUSICA

 

CITTA DEL MESSICO – “Cartoline musicali dall’Italia”:  all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico il 19 febbraio (ore 19) si terrà il concerto della pianista Lucrezia Slomp, organizzato nell’ambito delle attività dedicate alla promozione della musica e della cultura italiana contemporanea. Pianista originaria di Trento, Lucrezia Slomp è un’interprete sensibile e raffinata, capace di coniugare rigore tecnico e profondità espressiva. Diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, si è perfezionata con maestri di prestigio internazionale ed è stata ospite di numerosi festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero. Il suo repertorio spazia dal classicismo viennese alla musica contemporanea, con una particolare attenzione alla letteratura pianistica romantica e post-romantica. Nei suoi recital costruisce percorsi tematici che intrecciano musica, poesia e paesaggio, offrendo al pubblico un’esperienza di ascolto colta e suggestiva. Con “Cartoline musicali dall’Italia” Lucrezia Slomp invita il pubblico a percorrere la penisola italiana come un viaggio musicale seguendo le tracce lasciate dalla memoria e dal paesaggio.  Un itinerario che attraversa luoghi reali e immaginari, da sempre fonte d’ispirazione per compositori di epoche e provenienze diverse, offrendo un’esperienza di ascolto narrativa e immersiva.

Il concerto si apre con i sei pezzi per pianoforte di Ottorino Respighi (1879–1936). In queste pagine pianistiche, meno note rispetto alla produzione orchestrale, la pianista mette in luce il lato più intimo e coloristico del compositore, sospeso tra memoria del passato e linguaggio moderno. Il celebre Notturno, omaggio a Franz Liszt, introduce uno dei temi ricorrenti del programma: l’acqua, simbolo del fluire del tempo e elemento profondamente legato al paesaggio italiano. Il percorso prosegue con Franz Liszt, figura centrale nella costruzione di un’idea musicale dell’Italia. Nei brani tratti dalle Années de pèlerinage, Lucrezia Slomp valorizza il pianoforte come strumento narrativo, capace di trasformare luoghi reali in paesaggi interiori. In Les jeux d’eaux à la Villa d’Este, pagina luminosa e virtuosistica, il pianoforte scintilla come l’acqua delle fontane di Tivoli, mentre Aux cyprès de la Villa d’Este II – Thrénodie introduce un clima opposto, di meditazione e malinconia, in cui emerge il tema dell’esilio e del senso di non-appartenenza che attraversa la biografia lisztiana. Dall’Italia lisztiana del programma fa parte anche la celebre raccolta Venezia e Napoli: la Gondoliera evoca una Venezia sospesa nel tempo, delicata e poetica, oscillante come una barca sull’acqua; la Canzone ne approfondisce il carattere elegiaco e malinconico; la travolgente Tarantella, ispirata a Napoli, sprigiona invece energia, vitalità e movimento. A completare il percorso lisztiano, il Miserere du Trovatore offre all’interprete l’occasione di confrontarsi con una spettacolare fantasia pianistica, in cui Liszt rielabora i temi dell’opera verdiana condensandone, nel solo pianoforte, tutta la tensione drammatica e teatrale. Il concerto si chiude con uno sguardo rivolto al presente e oltre l’oceano: Vento Atlantico del giovane compositore italiano Antonio Maria Fracchetti (1991). In questa pagina, Lucrezia Slomp apre idealmente una nuova tappa del viaggio, accostando il repertorio storico a una voce contemporanea e immaginando un dialogo musicale tra l’Italia e il continente americano. Un finale che proietta il percorso sonoro verso nuovi orizzonti come un gesto di apertura, continuità e speranza. L’ingresso al concerto è gratuito. (Inform)

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