direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Messico – La nuova Bellucci

ITALIANE NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, ottobre 2020

Occhi neri, sguardo morbido, sorriso dolce. Valentina Buzzurro, giovane attrice innamorata del cinema, dal Messico sogna l’Italia dove spera di tornare. Nata ad Agrigento, in Sicilia, vent’anni fa, è una Millennials ma ama il neorealismo e i suoi registi. La incontriamo a Città del Messico. A 12 anni debutta con Viento aparte, un road movie con il quale scopre luci e ombre del Messico, dalle spiagge del Sud indigeno di Oaxaca all’estremo Nord, a Chihuahua, verso i confini con gli Stati Uniti e il famigerato muro. «È la storia di due fratelli in viaggio da soli a scoprire i diversi e contrastanti volti del Messico, il mondo dei migranti, deserti e tramonti mozzafiato, i narcos», spiega. Un film che denuncia i falsi miti e la violenza capace di insidiare la società. Incoraggiata dal papà Giovanni, un eclettico chitarrista che ha suonato in Italia e in Messico, ma anche dalla mamma Claudia, Valentina si diploma alle superiori e continua a fare film sempre più impegnativi.

Grazie ad Arritmia gira per la prima volta un film in Italia, nella sua Sicilia, tra i templi greci di Agrigento e Città del Messico. «È stata un’avventura meravigliosa, con le troupe italiana e messicana fuse in una co-produzione senza precedenti», ricorda. Il film indipendente è presentato nel 2019 a Taormina in uno scenario unico. «Ho partecipato ai seminari di Oliver Stone e Nicole Kidman, e uscivo commossa da quegli incontri». Capisce che il cinema è la sua strada e si iscrive alla scuola di recitazione. Dopo poco viene chiamata per le riprese di un lavoro sui difficili giorni del ‘68 messicano, quando l’esercito iniziò a sparare sugli studenti che chiedevano autonomia e partecipazione. Il film racconta le giornate di giovani che si conoscono, fanno amicizia e condividono i loro ideali in un Paese diviso tra le Olimpiadi e le violenze contro gli universitari. Adesso è sul set di Los Pecados de Barbara (I Peccati di Barbara): una telenovela, la prima per Valentina. «Non ne avevo mai girate, e non volevo farne, ma mi diverto tanto», ammette con un sorriso. Quali sono le differenze nel mondo del cinema tra Italia e Messico? «Qui la gente è spontanea, sorridente. Minimizza i problemi e tira avanti anche con pochi soldi. A volte ho accettato di girare gratis, l’ho fatto per amore del cinema, perché mi piaceva il progetto. In Italia è molto spiccato il carattere nazionale, non si devono imitare gli americani e la personalità degli attori è determinante, intensa».

Con Vencer el desamor arriva il primo ruolo da protagonista, mentre ha partecipato anche a un film americano, Gringa, diretto da E.J. Foerster. Valentina, che adora Benigni e il regista messicano Alejandro González Iñárritu, è innamorata del temperamento di Anna Magnani. Forse è per questo che la «piccola Bellucci», come la chiamano per lo sguardo intenso e ammaliante, predilige film drammatici. (Nicola Nicoletti – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform