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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Messico – Caselli: la musica ci unisce

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, gennaio 2020

Alla fine il suo sogno Fabio Caselli lo sta realizzando: far incontrare, grazie alla cultura, l’Italia con il Messico, la magnifica culla del Rinascimento con una megalopoli latina che guarda agli Stati Uniti. «A Firenze ho conseguito una laurea in pianoforte quando ancora c’era un’idea “romantica” dell’artista – ricorda Caselli –. Sono arrivato in Messico per caso. Nel 2009 Beatriz Barbabosa, la direttrice di una galleria d’arte di Città del Messico, si è messa in contatto con me, come rappresentante dell’Accademia Musicale di Firenze, perché voleva organizzare una mostra di pittori messicani a Firenze». Fabio in patria è già un motore che macina eventi a raffica. Considerato il suo impegno nel mondo dell’arte, aveva ottenuto importanti riconoscimenti. Ma non solo. «Mi dedicavo alla produzione discografica con oltre 20 dischi realizzati come direttore artistico, collaborando con musicisti come Zucchero e Irene Grandi».

Sbarcato in Messico, Fabio conosce un giovane imprenditore, Rodrigo Gonzalez, che ha voglia di investire nell’arte, e pensa a un progetto unico. L’idea era di aprire un’accademia che fosse collegata con le istituzioni esistenti in Italia, con l’Accademia Musicale di Firenze e la Scuola Comunale di musica di Scandicci. Oggi l’Academia de Arte de Florencia è l’unica istituzione messicana che conta un’attività internazionale a favore di studenti e artisti dei due continenti.

«Abbiamo inviato in Italia i nostri giovani delle lauree in musica con borse di studio – sottolinea Caselli –, un’occasione per collaborare con musicisti italiani e per presentare le loro composizioni nei concerti». Mostre di fotografi e pittori messicani si sono alternate tra i due Paesi, facendo conoscere grandi artisti. «Pianisti come Stefano Bollani, Danilo Rea ed Enrico Pieranunzi, hanno tenuto concerti e masterclass in Messico grazie a un lavoro che ha aperto in questo grande Paese le porte ai migliori virtuosi italiani», commenta Caselli.

La sfida adesso è di creare un legame con il tessuto sociale latinoamericano. Un discorso iniziato nel novembre scorso nello stato di Veracruz, a Xalapa: un percorso nella bellezza che spazia dalla musica al paesaggio, all’ambiente e alle persone. L’obiettivo è di portare il bello nelle periferie. In questa nuova avventura, Fabio esibirà il suo asso nella manica. «Siamo l’unica istituzione in Messico che possiede uno Stradivari – conclude Caselli –, il violoncello Stradivari del Vaticano, che si potrà ascoltare in concerto, suonato da Nadège Rochat». (Nicola Nicoletti – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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