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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Messaggio del sottosegretario Stefania Pucciarelli per la festa della Cavalleria dell’Esercito Italiano: “sempre in prima linea nelle situazioni più difficili”

DIFESA

ROMA – Il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli esprime la sua vicinanza agli uomini e alle donne della Cavalleria militare italiana in occasione della festa di quest’arma dell’Esercito italiano, che si celebra il 30 ottobre, data che ricorda la “cruciale battaglia difensiva di Pozzuolo del Friuli, svoltasi tra il 29 e il 30 ottobre 1917 in cui – segnala il Sottosegretario – il sacrificio della 2^ brigata di cavalleria bloccò l’avanzata nemica verso il Piave impedendo alle forze tedesche di tagliare la ritirata della nostra 3^ armata dopo la rotta di Caporetto”.

“Nelle tradizionali celebrazioni annuali di questo luminoso esempio di tenacia, ardimento, senso della responsabilità e consapevole sacrificio, che già allora suscitò l’ammirazione dello stesso nemico, la nostra Cavalleria e ciascun suo componente si stringono in una continuità trans-generazionale con cui rafforzano e rinnovano idealmente il proprio impegno di servizio a favore della collettività – prosegue Pucciarelli in occasione della festa che ricorda la resistenza opposta a Pozzuolo del Friuli dai dragoni di “Genova” e dai lancieri di “Novara”.

“Nel bloccare l’avanzata di un avversario numericamente superiore per uomini e mezzi, la Cavalleria compì quel primo eroico passo che un anno dopo avrebbe portato all’affermazione risolutiva di Vittorio Veneto un’Italia giovane, ma già capace di assorbire i colpi più duri per rialzarsi e portare a compimento il tanto agognato ideale unitario – ricorda il Sottosegretario.

“Componente militare dalle radici antichissime, la Cavalleria è da sempre sinonimo di valore e virtù comportamentali che gli squadroni di Dragoni, Cavalleggeri e Lanceri del nostro Esercito hanno sempre onorato scrivendo pagine epiche: nella Grande Guerra, combattendo a piedi, nelle trincee, fra i reticolati, e durante la seconda Guerra Mondiale, che vide i nostri reparti di Cavalleria, per la quasi totalità ancora a cavallo, sfidare nelle gelide terre sovietiche una impari sorte contro un nemico e un ambiente soverchianti – prosegue Pucciarelli.

“La meccanizzazione avvenuta a partire dal secondo dopoguerra parla di una componente dell’Esercito dinamicamente proiettata nel futuro, attenta ad evolvere per mantenere la sua connaturata rilevanza operativa fatta di mobilità, potenza di fuoco e protezione; come è stato per l’inclusione dei Carristi – dal 1° giugno 1999 nuova Specialità dell’Arma a fianco di quelle tradizionali di Linea dei Dragoni, Cavalleggeri e Lanceri –, nonché l’inserimento di articolazioni di Cavalleria nell’organico di quasi tutte le moderne Brigate operative pluriarma del nostro Esercito. Prezioso elemento abilitante per qualsiasi moderno impiego avanzato della Forza Armata i suoi reggimenti di Cavalleria hanno preso parte a numerose missioni militari all’estero tra cui Libano, Somalia, Bosnia, Kosovo, Albania, Macedonia, Iraq, Afghanistan, sempre impegnati in prima linea, anche in contesti ad alto rischio, offrendo all’azione militare – conclude il Sottosegretario – un indispensabile sostegno”. (Inform)

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