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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Merlo e Borghese: Proposta di legge del Maie che introduce nuove norme per il riacquisto della cittadinanza da parte di discendenti di italiani emigrati in caso perdita della documentazione probatoria

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

ROMA – Ricardo Merlo e Mario Borghese (Maie) , deputati eletti nella circoscrizione Estero-rip. America Meridionale, hanno presentato alla Camera una  proposta di legge che modifica la legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riacquisto della cittadinanza italiana da parte di discendenti di italiani emigrati in caso di perdita della documentazione probatoria.

“Nel corso di una mia visita alla comunità italiana residente in Messico – ha spiegato il presidente del Maie Ricardo Merlo –  sono entrato in contatto con la comunità di discendenza italiana residente a Chipilo. Molte delle persone incontrate, in quell’occasione lamentavano di non poter ottenere il riconoscimento dello ius sanguinis, pur essendo discendenti di italiani al 100%, per l ‘impossibilità di trovare i documenti comprovanti necessari”.

“Esistono situazioni di discendenti di italiani che obiettivamente e praticamente non possono dimostrare la linea parentale ininterrotta – ha aggiunto il giovane deputato del Maie Mario Borghese – perché i documenti anagrafici originali sono andati distrutti o persi a causa di eventi eccezionali: ad esempio, a causa di incendi o alluvioni, o anche altri eventi documentati, come quelli riconducibili alla prima e seconda guerra mondiale, che hanno causato la perdita irrecuperabile di interi archivi anagrafici”.

“La nostra proposta di legge – ha proseguito  l’on. Merlo – si aggiunge ad altre già presentate sulla materia: in primis, quella che riguarda la capacità delle donne di trasmettere la cittadinanza ai figli nati prima del 1948, poi quella sulle persone nate sotto l’impero austroungarico e quella per il riacquisto per coloro che hanno perso la cittadinanza per diversi motivi.  Con essa – ha spiegato Merlo – noi vogliamo sanare quelle situazioni in cui sia obiettivamente e praticamente impossibile trovare i documenti comprovanti lo status di cittadino dell’avo del richiedente, che sono andati persi per cause eccezionali,  riconoscendo al console , autorità competente in materia di cittadinanza per i richiedenti all’estero,  la facoltà di intervenire, effettuati i necessari accertamenti, in senso favorevole sull’istanza”. (Inform)

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