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Meno procedure d’infrazione al diritto Ue, delega per il recepimento di 15 direttive

GOVERNO
Italia “più seria” in vista del semestre europeo
Meno procedure d’infrazione al diritto Ue, delega per il recepimento di 15 direttive
ROMA – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, ha approvato in via definitiva, nell’ultima riunione dell’8 novembre, due disegni di legge volti a recepire le normative più recentemente adottate a livello di Unione Europea e a chiudere svariate procedure d’infrazione al diritto Ue, suscettibili di determinare sanzioni pecuniarie a carico del Paese. Il Governo ha deciso di esercitare, per la prima volta, la facoltà, di cui all’articolo 29 della legge n. 234 del dicembre 2012 (“Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”), presentando al Parlamento due ulteriori disegni di legge, dopo l’approvazione delle leggi ‘europea’ e ‘di delegazione europea’ 2013, avvenuta nello scorso luglio.
Il nuovo disegno di ‘legge europea 2013’ mira a chiudere 7 procedure d’infrazione e 10 casi precontenziosi e a dare attuazione a due regolamenti Ue, a una sentenza della Corte di Giustizia UE e a una decisione Euratom. Tra l’altro, il testo contiene norme che eliminano le differenze di trattamento dei contribuenti, residenti in un altro Stato dell’Unione Europea, i quali producono la maggior parte del proprio reddito in Italia (c.d. ‘non residenti Schumacker’), ed altre che superano la disparità di trattamento fiscale fra le attività finanziarie detenute in Italia e quelle detenute all’estero; individuano le autorità competenti per la vigilanza sui soggetti finanziari. Inoltre in ottemperanza con la sentenza della Corte di Giustizia Ue, è stata previsto che in caso di violazioni gravi e manifeste dell’ordinamento della Ue da parte di organi giurisdizionali di ultimo grado, lo Stato ne debba rispondere direttamente.
Il nuovo disegno di ‘legge di delegazione europea 2013’ contiene la delega per il recepimento di 15 direttive, nonché altre deleghe al Governo per l’attuazione di atti dell’Unione Europea. Consentirà di evitare ulteriori ritardi nel dovuto adeguamento dell’ordinamento interno al diritto UE, scongiurando il possibile avvio di altre procedure di infrazione da parte della Commissione europea. Tra le novità contenute in questo disegno di legge, riveste speciale rilievo la delega al Governo per la predisposizione di un ‘testo unico’ in materia di protezione internazionale; si riordineranno così le normative di derivazione europea sull’attribuzione a cittadini di Paesi terzi all’Unione Europea della ‘protezione internazionale’ e sul diritto di asilo. (Inform)
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