direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Meeting in Etiopia di Medici con l’Africa Cuamm, Ambasciatore Palese: “Supportare il sistema sanitario etiope è per il Governo e per la Cooperazione italiani una priorità”

ESTERI

 

ADDIS ABEBA – “La situazione umanitaria in Etiopia continua ad essere critica. Supportare il sistema sanitario etiope è per il Governo e per la Cooperazione italiani una priorità. Ho visitato personalmente diversi ospedali nel paese e sono convinto che è necessario agire subito. Per questo continueremo a lavorare, anche al fianco di Cuamm, per rispondere ai bisogni primari della popolazione e rafforzare le strutture sanitarie nelle zone più fragili del paese”. Lo ha detto l’Ambasciatore d’Italia Agostino Palese al Meeting Annuale Medici con l’Africa Cuamm Etiopia 2023-Learning from the past, looking to the future, tenutosi  all’Hub Hotel di Addis Abeba. Al Meeting hanno preso parte il Direttore Generale di Cuamm  Dante Carraro e il Vescovo della Diocesi di Emdeber,  Musie Ghebreghiorghis

L’organizzazione Medici con l’Africa Cuamm, diretta da don Dante Carraro, è da sempre impegnata in azioni di rafforzamento delle strutture e delle capacità in ambito sanitario in Etiopia, grazie anche al sostegno del governo italiano, sottolinea l’Ambasciata in Etiopia.

Sono – spiegano dal Cuamm –  molte le aree fragili dell’ Etiopia: dalla regione settentrionale del Tigray, duramente compromessa da una guerra terminata appena un anno fa, all’Oromia colpita da frequenti alluvioni, fino alla regione di Gambella, al confine con il Sudan, dove si contano attualmente circa 933.000 rifugiati provenienti principalmente da Sud Sudan, Eritrea e Somalia e 4,38 milioni di sfollati interni a causa principalmente della guerra in Tigray. In queste, e in altre regioni del paese, Cuamm è presente per rispondere ai bisogni della popolazione. Un lavoro che è stato presentato proprio dallo staff responsabile degli interventi nella prima parte dell’evento dedicata alle attività sul campo e alle buone pratiche apprese. Dalla salute materno-infantile allo sviluppo precoce del bambino (Early Child Development), dalla sfida globale delle malattie non trasmissibili alla gestione degli interventi umanitari in contesti di emergenza senza dimenticare il ruolo cruciale delle cliniche mobili nel portare assistenza medica fino all’ultimo miglio.

Nel corso del Meeting è stato dedicato spazio all’ospedale St. Luke di Wolisso. Costruito in collaborazione con la Chiesa cattolica etiope e il governo della regione Oromia, l’ospedale e l’annessa scuola di infermieristica e ostetricia, sono stati inaugurati nel 2000 e da allora il supporto è stato continuo. 837 giovani etiopi , informa Cuamm , hanno ottenuto il diploma fino ad oggi, il numero di parti assistiti è aumentato da una media di circa 400 nel primo anno (2001) a oltre 3.500 nel 2022 così come le visite ambulatoriali, da poco più di 14.000 (2001) ad oltre 60.000 lo scorso anno. Nel 2019, l’ospedale ha ricevuto il prestigioso certificato di eccellenza da parte dell’Associazione medica etiope e oggi, nonostante le difficoltà, continua ad erogare servizi di qualità e specialistici: dalla clinica di psichiatria alla ginecologia, dall’ortopedia all’oftalmologia e altre.(Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform