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ROMA – Si è aperta a Roma IX edizione dei “Rome MED Dialogues – Extraordinary Expert Meeting”. L’evento è promosso nell’ambito dei Rome Mediterranean Dialogues, la principale iniziativa di diplomazia pubblica della Farnesina a cadenza annuale, co-organizzata con l’ISPI dal 2015 con l’obiettivo di riunire rappresentanti istituzionali, esperti, analisti, giovani ed esponenti della società civile, dell’economia e dei media per discutere delle principali sfide nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione intra-regionale intorno a quattro pilastri: Sicurezza, Prosperità, Human Dimension e Società civile e cultura. La prima sessione dell’evento, dedicata al tema “The role of Italian Growth Diplomacy in the Mediterranean”, è stata aperta dall’intervento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha in primo luogo segnalato di essere stato proprio in queste ore a La Spezia ad accogliere l’arrivo della Nave Vulcano, che ha prestato le cure e portato in Italia diversi cittadini palestinesi, inclusi bambini. Restando in Medio Oriente. Tajani si è poi soffermato sulla situazione riguardante la sicurezza nei trasporti marittimi, per quello che sta accadendo nel Mar Rosso e nel Canale di Suez, rilevando come il cambiamento di rotta delle navi mercantili con la circumnavigazione dell’Africa aumenterebbe in maniera considerevole la circolazione delle merci. Tajani ha parlato pertanto di una prossima missione militare europea, che si aggiunge ad Atlanta, e che sarà tanto navale quanto aerea e vedrà insieme agli italiani anche francesi e tedeschi. Si tratta della difesa contro la pirateria nel Mar Rosso che adesso potrà estendersi fino a Suez. “Saranno due missioni che si incroceranno: non di accompagno ma di difesa operativa, per cui se c’è un attacco si reagisce”, ha spiegato Tajani auspicando che in questo modo la situazione dei principali porti italiani non vada a peggiorare, visto che i danni economici sono già considerevoli secondo quanto riportato dallo stesso Ministro. “La situazione di guerra non agevola”, ha aggiunto Tajani ricordando tanto il fronte in Medio Oriente quanto quello in Ucraina. Tajani ha poi segnalato che si sarebbe già parlato dell’ipotesi di una ricostruzione della Striscia di Gaza; esattamente come sul fronte europeo si parla invece da tempo della ricostruzione dell’Ucraina. Il Ministro ha evidenziato le possibilità per le imprese italiane su tali fronti di ricostruzione. Allargando la visuale sull’Africa, Tajani ha ricordato il Piano Mattei del quale si è tra l’altro parlato nel corso del recente vertice Italia-Africa e che ha ricevuto il sostegno a livello europeo. “Stiamo cercando di organizzare missioni per la crescita in tutto il continente africano: c’è grande interesse per noi anche nell’Africa Subsahariana”, ha aggiunto Tajani sottolineando l’importanza dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Il Ministro ha inoltre annunciato l’apertura di nuove sedi di Cassa Depositi e Prestiti, ad esempio in Marocco, oltre a nuove sedi ICE più l’apertura di un’Ambasciata in Mauritania. Spostandosi sul tema dei Balcani, il Ministro ha ricordato che ci sarà una riunione, convocata a Roma, cui parteciperanno i ‘Paesi amici dei Balcani’. “Ci saranno anche le imprese e si studierà come rinforzare la nostra presenza. Abbiamo già fatto un business forum a Belgrado, facciamo la partita di ritorno a Trieste”, ha spiegato Tajani. “Siamo sempre pronti a sostenere con le nostre Ambasciate le imprese italiane: non lasciamo sole le imprese”, ha evidenziato il Ministro. Fra gli altri interventi segnaliamo quello di Giampiero Massolo (Presidente ISPI) che ha evidenziato la centralità degli istituti di ricerca nel formulare ipotesi e favorire i contatti per far emergere delle soluzioni strategiche da sottoporre ai governi. “Il metodo MED è sempre stato quello di cercare, attraverso il dialogo, di attribuire alle stesse parole il medesimo significato ed oggi più che mai le parole ‘status’ e ‘sicurezza’ devono avere lo stesso significato”, ha spiegato Massolo sottolineando come, su questa base, si debbano costruire relazioni e azioni concrete che mirino allo sviluppo del commercio, degli investimenti e della cultura. Massolo, che sta per concludere il suo mandato, ha inoltre ricordato come il 2024 sia l’anno del 90° anniversario dell’ISPI. (Inform)