QUIRINALE
Scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile
“Abbiamo saputo affrontare momenti difficili, anche in tempi recenti della nostra storia repubblicana. Li abbiamo superati grazie anzitutto al senso di unità e alle qualità presenti nel nostro popolo. Ho fiducia nell’Italia. Che ha le risorse per affrontare il tempo nuovo”
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA –“Mai come in questo tornante della storia dell’umanità, il confine tra bene e male, tra giustizia e ingiustizia, tra vero e falso, dipende dalle nostre scelte. Dalla nostra capacità di leggere il cambiamento in atto per orientarlo. E farlo con la guida dei principi irrinunciabili della nostra civiltà”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando in Quirinale per la tradizionale cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e della società civile.
“Nulla – ha detto il Capo dello Stato – può essere dato per scontato. La pace innanzitutto. Ma anche la democrazia, i valori su cui si fonda. A cominciare dall’idea di libertà. Libertà di essere. Libertà di pensare e parlare. Libertà di accedere a fonti di informazione indipendenti, non manipolate. Il pluralismo non è confronto tra propagande. Libertà di concorrere alle decisioni. Libertà di agire. Libertà di muoversi. Libertà di dire no a ogni sopraffazione. Occorre contrastare con forza, e insieme, i fenomeni di violenza che si manifestano in vari ambiti della società, in particolare scuote le nostre coscienze – ed è intollerabile – la violenza degli uomini sulle donne. Senza dimenticare che forte, efficace, contrasto viene fornito dalle tante, diffuse e preziose forme e iniziative di solidarietà, il cui messaggio importante, di esempio, nella narrazione dei media e dei social, finisce sovente per essere oscurato. Il modello culturale occidentale, particolarmente quello europeo, che è stato costruito a presidio di questi valori appare, quindi, sfidato. Pertanto contrastare quel che può insidiare le nostre libertà è, oggi, l’impegno prioritario che si pone davanti a noi”.
Il Presidente ha ricordato che “nel patrimonio comune del nostro popolo, nelle coscienze degli italiani, sono radicati i principi e i valori che danno senso all’idea di libertà come ce la presenta la nostra Costituzione, di cui abbiamo celebrato i 75 anni”. “La libertà – ha proseguito – come premessa di pace, giustizia, eguaglianza, democrazia, coesione sociale, dialogo, tolleranza, solidarietà. Dal rispetto della libertà di ciascuno discendono le democratiche istituzioni, l’equilibrio fra i poteri, il ruolo fondamentale del Parlamento, l’imparzialità, principio guida della pubblica amministrazione, unitamente al suo dovere di efficienza e di competenza. Su queste qualità, su questi doveri della funzione pubblica, si fonda la garanzia di libertà dei cittadini e dunque la loro fiducia nelle istituzioni. I presupposti etici e civili della democrazia vivono nei sentimenti della comunità. Le paure possono attenuare il senso di solidarietà e quindi il desiderio di partecipazione, possono affievolire la fiducia necessaria per farsi artefici del futuro. Non possiamo trascurare l’attuale preoccupante flessione della partecipazione al voto, essenziale per la legittimazione delle istituzioni. Fiducia, partecipazione, democrazia sono anelli inseparabili di un’unica catena. Sottolineano il valore dell’attivo coinvolgimento nella vita della Repubblica in tutti i suoi aspetti. Da qui l’appello alla responsabilità di tutti: ciascuno è chiamato a fare la sua parte. E dunque è questa la base della nostra comune speranza. Abbiamo saputo affrontare momenti difficili, anche in tempi recenti della nostra storia repubblicana. Li abbiamo superati – ha detto il Capo dello Stato – grazie anzitutto al senso di unità e alle qualità presenti nel nostro popolo. Ho fiducia nell’Italia. Che ha le risorse per affrontare il tempo nuovo”. (Inform)