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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Mattarella nel 35° anniversario dell’attentato terroristico alla Sinagoga di Roma

QUIRINALE

Rimase ucciso un bimbo di appena due anni, Stefano Gaj Taché.  “Fu un atto spregevole: contro la vita, contro la libertà, contro la religione, contro la convivenza”

 

ROMA –Il 9 ottobre 1982, terroristi palestinesi compirono un attentato alla Sinagoga di Roma: questa la dichiarazione rilasciata nella circostanza dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«A trentacinque anni dal gravissimo attentato terroristico al Tempio Maggiore di Roma – in cui tante persone rimasero gravemente ferite e il piccolo Stefano Gaj Taché, di appena due anni, fu colpito a morte – desidero esprimere la mia vicinanza e la mia partecipazione alla Comunità ebraica e alla Città di Roma, che ne furono profondamente colpite. Un pensiero particolare rivolgo alle famiglie delle vittime e a coloro che vi furono coinvolti e sono presenti a questo momento di ricordo.

I terroristi scatenarono la loro furia omicida su persone inermi, che partecipavano a una festa religiosa.

Fu un atto spregevole: contro la vita, contro la libertà, contro la religione, contro la convivenza. Fu un gesto vile contro la città di Roma, simbolo di tolleranza e di accoglienza, e contro l’intera Italia. Fu un crimine contro l’umanità.

Il ricordo di quel sanguinoso 9 ottobre del 1982 non si attenua con il passare degli anni, ma rafforza – in un momento in cui ci troviamo a fronteggiare nuove sfide di terrorismo integralista – la nostra comune volontà di combattere e sconfiggere chi, in nome dell’intolleranza, vuole aggredire la convivenza contro ogni regola di civiltà e di umanità». (Inform)

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