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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mattarella, “Le radici profonde di un’amicizia in evoluzione e il futuro della nostra collaborazione”

AZERBAIGIAN E ITALIA

Il presidente della Repubblica all’Università di Baku

 

 

BAKU – L’avvenire dell’Azerbaigian risiede in larga parte nelle vostre mani, chiamati come sarete a determinare il futuro del vostro Paese e delle sue relazioni internazionali, a partire dai legami con le nazioni geograficamente a voi più vicine, a quelli con i partner dell’area del Grande Mediterraneo, ai quali si è rivolta la vostra attenzione in anni più recenti, l’Italia fra questi.

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rivolgendosi agli studenti dell’Università ADA – Azerbaijan Diplomatic Academy – di Baku.

Quella tra i nostri popoli è un’affinità che affonda le sue radici nella storia e che la nuova indipendenza dell’Azerbaigian ci ha consentito di rilanciare con vigore – ha affermato Mattarella nel corso della sua prolusione -. Oggi, il ponte tra Caspio e Mediterraneo è più importante che mai. Ed è proprio guardando al futuro che l’Italia si rivolge all’Azerbaigian come a un partner cruciale e a un elemento qualificante di quel “grande Mediterraneo” in cui il nostro Paese è protagonista.

L’Unione Europea, fattore determinante di equilibrio e progresso nell’intera area, contribuirà, per la sua parte, al consolidamento di un sistema di relazioni internazionali sempre più orientato alla pacifica convivenza di Stati e popoli.

Un orizzonte comune, dunque, quello cui ci rivolgiamo, nel quale, a nostro giudizio, l’area caucasica riveste un ruolo di cerniera tra continenti, influenzando, in modo vitale, l’equilibrio della regione mediterranea, da un punto di vista politico, economico e culturale, oltre che per la sicurezza di tutto l’arco strategico che unisce l’Europa Occidentale e Orientale, il Medio e l’Estremo Oriente.

Il processo di stabilizzazione della Regione è vitale anche per noi. Per questo sosteniamo gli sforzi in atto, anche attraverso il rafforzamento del ruolo delle istituzioni multilaterali – come l’OSCE, di cui l’Italia esercita attualmente la presidenza – deputate proprio alla sicurezza e al dialogo regionale.

La dolorosa questione del Nagorno-Karabakh, costituisce un ostacolo innegabile alla pacificazione del Caucaso e ne riconosciamo tutta la gravità. Siamo impegnati convintamente a sostegno della composizione del conflitto tramite il negoziato in corso, condotto, sotto l’egida dell’OSCE, dalla co-Presidenza del Gruppo di Minsk. Nel primario interesse di tutte le popolazioni coinvolte, occorre che la risoluzione del conflitto sia assolutamente pacifica, e si basi sulle norme e i principi della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, facendo pieno riferimento ai cosiddetti “principi di Madrid” e alle disposizioni dell’Atto Finale di Helsinki.

L’Azerbaigian rappresenta uno snodo di fondamentale importanza tra diverse macro-aree sociali, culturali e politiche. “Ponte” tra Est e Ovest; partner importante per l’Unione europea e la NATO, elemento di equilibrio e dialogo tra Iran, Russia, Turchia e le straordinarie eredità culturali delle quali questi Paesi sono portatori. Attraverso l’equilibrata politica estera condotta negli ultimi decenni, Baku si è accreditata quale protagonista del dialogo regionale.

L’Italia sarà lieta di continuare a assecondare lo sforzo dell’Azerbaigian nel contribuire alla stabilità e allo sviluppo della pace nella Regione.

Si tratta, peraltro, di condizioni essenziali anche per utilizzare appieno il potenziale economico che si sviluppa lungo la direttrice Caspio-Mar Nero-Mediterraneo. Una rotta strategica per la diversificazione degli approvvigionamenti energetici diretti in Europa e per lo sviluppo di nuove vie commerciali intercontinentali, che possano fungere da volano per una crescita condivisa e di lungo periodo.

È particolarmente significativo  – ha detto ancora Mattarella -che si stiano allacciando nuovi legami, soprattutto tra le giovani generazioni. L’Italia è divenuta, nel volgere di pochi anni, la principale destinazione degli azerbaigiani desiderosi di studiare nei Paesi dell’Unione Europea. Nello scorso anno accademico, abbiamo registrato oltre cinquecento nuove immatricolazioni nelle nostre università da parte di studenti azerbaigiani che si iscrivono a corsi di specializzazione post-laurea.

L’Italia sostiene attivamente le loro ambizioni, anche attraverso un appoggio concreto offerto ai più meritevoli.

L’Azerbaigian è uno dei 15 Paesi al mondo ai quali è destinato il programma “Investi il tuo talento in Italia”, che sta riscuotendo un grande successo: tra breve, procederemo alla consegna in questa sede di alcune di queste borse di studio.

La nutrita schiera di studenti azerbaigiani in Italia, da un lato, e la presenza qui di una qualificata e operosa comunità italiana costituiscono il miglior investimento dei nostri Paesi per la crescita delle relazioni bilaterali.

Da parte italiana – ha concluso Mattarella – , auspichiamo un approfondimento dei nostri rapporti bilaterali in tutti i settori della vita culturale ed economica, sulla base di rapporti politici frequenti e articolati, per far sì che il ponte tra i nostri due mari, così prezioso per entrambi i Paesi, possa condurci verso traguardi ancora più ambiziosi di quelli, pur tanto rilevanti, raggiunti nell’ultimo quarto di secolo. (Inform)

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