QUIRINALE
“Impegno dell’Italia a continuare nel sostegno e nella solidarietà con la Giordania, con la speranza di poter intensificare il suo aiuto”
AMMAN – “La Giordania riceve l’ammirazione dell’Italia per l’accoglienza generosa che ha fatto nei confronti di profughi siriani e anche di altre nazionalità, sull’esperienza già fatta negli ultimi decenni” . Lo ha detto il presidente Mattarella nel corso della sua visita al campo al campo profughi di Zaatari a Al Mafraq, prima tappa della sua visita ufficiale in Giordania , che cade nel 70° anniversario delle relazioni diplomatiche italo-giordane. Mattarella è accompagnato dl ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi.
Aperto nel 2012, Zaatari è considerato uno dei campi di rifugiati più grandi al mondo. Ospita 80mila rifugiati siriani di cui il 56% sono minori. Ci sono 32 scuole. In particolare, il capo dello Stato ha visitato l’Ospedale e il centro UN Women, entrambi sostenuti da finanziamenti italiani.
Mattarella ha assicurato “l’impegno dell’Italia a continuare nel sostegno e nella solidarietà con la Giordania, con la speranza di poter intensificare il suo aiuto”.
Il capo dello Stato si è poi recato in visita all’Arsenale dell’Incontro del Sermig di Ernesto Olivero a Madaba, a sud della capitale Amman. La struttura si occupa dell’assistenza e dell’istruzione per minorenni disabili, sia cristiani che musulmani ed è dedicata a Maria Teresa Canavese, scomparsa nel 2006. “Qui si vede quello che unisce tutte le donne e tutti gli uomini del mondo, la mole dell’impegno è proprio quella di raccogliere il meglio dei sentimenti e della convivenza del mondo”, ha detto il presidente della Repubblica.
In serata Mattarella incontrerà ad Amman una delegazione di rappresentanti dell’Unione Europea e una rappresentanza della collettività italiana.
Domani 10 aprile , dopo la visita alla Cittadella di Amman, il capo dello Stato incontrerà il re Abdullah II al Palazzo Reale. Nel pomeriggio incontrerà il personale dell’Ambasciata italiana e poi visiterà il santuario del Monte Nembo, dove incontrerà il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton. L’11 aprile , ultima giornata della visita in Giordania, Mattarella incontrerà il primo ministro Omar Razzaz e si recherà a Petra, dove l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha un fondamentale ruolo nel recupero del sito archeologico patrimonio Unesco. (Inform)