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Mattarella: Impedire che la paura ci vinca

QUIRINALE

“Il terrorismo si può sconfiggere con una sempre più ampia e completa collaborazione operativa tra gli Stati e la violenza all’interno della società si può combattere con un forte senso di solidarietà e di comunanza di vita”

 

ROMA “Il terrorismo si può sconfiggere con una sempre più ampia e completa collaborazione operativa tra gli Stati, superando inerzie e resistenze a condividere informazioni” e “la violenza che proviene dall’interno della società si può combattere soltanto con un forte senso di solidarietà e di comunanza di vita. Con accresciuta coesione sociale e non con il disimpegno o la contrapposizione” . Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi , nel corso della tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio al capo dello Stato da parte del presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare, Sergio Amici, alla presenza dei componenti del Consiglio direttivo, degli aderenti dell’Associazione e di personalità del mondo del giornalismo.

“Quel che dobbiamo impedire – ha ammonito il capo dello Stato – è che la paura ci vinca. Non possiamo consentire che il nostro Paese, che l’intera Europa, entri nell’età dell’ansia. Questo dovrebbe essere, e deve essere, invece, il tempo della responsabilità. E la responsabilità richiede impegni comuni al di sopra delle divisioni. Sul piano continentale e su quello interno”.

“Sembrava che il clima di pace, di collaborazione e di sicurezza si consolidasse sempre di più. Registriamo che questa prospettiva non è più certa, anzi che è messa pesantemente in crisi” osservato Mattarella rievocando le recenti stragi e le violenze in Europa e nel mondo . “Nessun luogo è ormai lontano e in nessun luogo la violenza può essere considerata normale” ha aggiunto il presidente della Repubblica. Ricordando anche che “in queste ultime settimane abbiamo attraversato eventi tristi per il nostro Paese”. “Dalla strage di Dacca alla sciagura ferroviaria in Puglia, alla strage di Nizza: tanti nostri concittadini hanno perso la vita o sono ancora alle prese con le conseguenze di quegli eventi. Si aggiunge a tutto questo ancora l’attesa di giustizia per la barbara uccisione di Giulio Regeni”.

“La diversità delle cause di stragi e crimini accresce l’allarme. Sembra davvero che il démone della violenza si sia nuovamente diffuso in Europa” . Ma, ha rimarcato Mattarella , “il terrorismo si può sconfiggere con una sempre più ampia e completa collaborazione operativa tra gli Stati, superando inerzie e resistenze a condividere informazioni” e “la violenza che proviene dall’interno della società si può combattere soltanto con un forte senso di solidarietà e di comunanza di vita. Con accresciuta coesione sociale e non con il disimpegno o la contrapposizione”.(Inform)

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