70° ANNIVERSARIO DELA LIBERAZIONE
ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione, ha incontrato al Quirinale le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
“Il 25 aprile è il giorno della libertà di tutti – ha detto il capo dello Stato -. Una libertà costata sacrifici e sangue, sofferenze e dedizione, in molti casi, molti, fino all’eroismo personale. La Resistenza mise radici nelle città e nelle campagne, costruendo una rete di solidarietà umana, e anche di condivisione civile e ideale, senza le quali sarebbe stato impossibile il riscatto morale del nostro Paese. Questa dimensione popolare si è rafforzata allora anche grazie ai molti fili che la legarono all’impegno sul campo del movimento patriottico partigiano e di quello del risorto Esercito italiano, tenuto a battesimo nella dura battaglia di Mignano Montelungo.
Proprio questa unità di sentimenti e di popolo – ha proseguito Mattarella – fu allora la prova di dignità che l’Italia riuscì a dare a se stessa e al mondo, dopo che molte istituzioni avevano ceduto all’indomani dell’8 settembre. Questa dignità è alle fondamenta della Liberazione nazionale e della rinata idea di Patria.
Nella nostra memoria condivisa – ha concluso il presidente della Repubblica -è oggi ben chiaro a tutti il valore resistenziale di quel rifiuto di cedere all’esercito nazista che ufficiali e soldati opposero fino a pagare sovente il prezzo della vita”.
Nel corso dell’incontro hanno preso la parola il presidente del Consiglio nazionale permanente delle Associazioni d’Arma Mario Buscemi, il presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni combattentistiche e partigiane, Bernardo Traversaro e la ministra della Difesa Roberta Pinotti.
Hanno partecipato la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Reduci della Friuli, esponenti del mondo politico, autorità civili e militari. (Inform)